Tanto poco un uomo si interessa dell’altro, che persino il cristianesimo raccomanda di fare il bene per amore di Dio.

— Cesare Pavese

Guardarsi nello specchio magico

Trovarsi faccia a faccia con il proprio Io

Lo specchio dell'Io

Atreyu si trova ad affrontare lo specchio magico

– Dovrà affrontare la porta dello Specchio Magico. Si troverà faccia a faccia con il proprio io.
– E con questo? Cosa vuoi che sia per lui?
– Tutti sono convinti che sia facile. Ma sovente i buoni scoprono di essere crudeli, eroi famosi scoprono di essere codardi. Posti difronte il loro vero io, pressoché tutti gli uomini fuggono urlando. (“La storia infinita”)

Nella seconda porta Atreyu si trova ad affrontare lo specchio magico, dove sarà faccia a faccia con il proprio Io. È una porta che, diciamocelo, in pochi hanno il coraggio di affrontare.

Ma cosa significa guardarsi dentro? E cosa c’entra con il Cristianesimo?

Ognuno di noi cerca di costruirsi un’immagine attraverso conferme esterne: successi, carriera, popolarità, c’è chi punta sulla simpatia, chi prova a fare il figo, e chi si rifugia nella cultura. Insomma, ognuno cerca di alimentare la propria autostima come meglio può, ricercando il proprio sé all’esterno. Ma in realtà è solo una “sicurezza” fittizia, perché se basiamo la nostra opinione su ciò che sta al di fuori, siamo anche in balia di fattori esterni, subendone anche tutte le conseguenze. Per fare una citazione biblica, costruiamo la nostra casa sulla sabbia.

Guardarsi dentro è difficile, la verità è che anche noi fuggiremo urlando, perché per farlo bisogna avere il coraggio di affrontare le proprie miserie e debolezze. Ma purtroppo, molto spesso, il coraggio di far questo lo si trova solo quando la vita smonta le nostre false certezze e prendiamo un bel palo dritto in faccia; e li davvero ci ritroviamo impantanati nelle paludi della tristezza. Affacciarsi allo specchio della propria anima, è un atto di umiltà necessario per avere un autentico rapporto con Dio, poiché dobbiamo scendere nei nostri abissi prima di imbatterci nell’immagine del Padre.

La sicurezza vera viene dall’accettare le proprie ombre, ma la sconfitta del nostro feroce Gmorg interiore è una lotta che deve essere combattuta giornalmente, nel costante mettersi in discussione e attraverso l’onestà con noi stessi. La nostra sicurezza deve fondarsi in Dio, nella consapevolezza di essere amati da Lui in quanto suoi figli, nonostante le nostre povertà. Per rendersi indipendenti dal giudizio degli uomini, dobbiamo affrontare i nostri mostri, gli insuccessi, le nostre ferite e le nostre paure, perché è la che troviamo un sé formato da Dio, che sa resistere a ogni tempesta esterna. Solo con Dio, unico punto fermo della nostra esistenza, possiamo costruire la nostra casa sulla roccia.

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Debby Pac

Author: Debby Pac

Cultura cattolica: “L'essenziale è invisibile agli occhi”, questa frase tratta da “Il piccolo principe” riassume il sentore che mi ha accompagnata fin dall'infanzia. Essere cattolica, fa parte di un percorso, fatto di alti e bassi, di dubbi e scoperte stupende, è stato (ed è), una continua ricerca, dove alla fine scopri di essere tu quella “cercata”, e ogni giorno diventa una scoperta di questo amore cosi immenso, e di se stessi. Cultura nerd: Sono illustratrice, aspirante fumettista, e disegno fin da bambina, questa passione è stata accresciuta dagli anime, ne guardo di svariati, ma sono una fan sfegatata di Miyazaki. Ma la mia vera passione sono i fumetti, ho letto molti manga, ma adesso sono più interessata ai fumetti occidentali, soprattutto quelli francesi, e ultimamente sto scoprendo il mondo dell'editoria italiana (e che Dio benedica Ortolani!). Sono cresciuta con i videogiochi Nintendo (scroccati a mio fratello), e in fine adoro giocare ai giochi da tavola o di carte (Lupus, Citadels, C'era una volta, ecc..).

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