La gente pensa troppo a quel che deve fare e troppo poco a quel che deve essere.

— Eckhart von Hochheim

E se la famiglia fosse il nemico dello Stato?

“Which God Taxi-Driver” (Che Dio t’assista)

Le corse in taxi possono costarti caro, in tutti i sensi.

Le corse in taxi possono costarti caro, in tutti i sensi.

 

Ohana significa famiglia, e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato.

Lilo, da “Lilo & Stitch”

Senza nulla voler togliere alla bellezza di questa perla regalata dalla Disney a tutti noi, vorrei trattare un argomento abbastanza spinoso cercando di spiegare alcuni punti di vista che vengono ignorati dai più. Per farlo, vi racconterò un fatto che mi è davvero accaduto. Ero su un taxi di ritorno verso l’ufficio, quando il simpatico tassista, un uomo ormai avanti con l’età, con fare decisamente fumantino, e dando modo di far capire che era molto convinto del suo punto di vista, decide di descrivermi uno spaccato della società in cui viviamo. Inizia così ad accusare il sistema economico e politico di fare in modo che i ragazzi restino il più a lungo possibile single o, alla peggio, in coppie decisamente instabili. Parla dell’aumento degli affitti, e di come le uniche case abbordabili siano delle case decisamente piccole per una famiglia. Completa il quadro con altre dimostrazioni a confermare la sua tesi. Al che, gli domando quello che probabilmente gli avreste chiesto anche voi:

Lars: E perché mai allo Stato dovrebbe interessare che restiamo single il più a lungo possibile?

Come ci insegna Zerocalcare, è sempre meglio non rivelare la vera identità dei soggetti interessati. Quindi il tassinaro nemico della società avrà le sembianze di Travis Bickle, il protagonista di “Taxi driver”.

Travis: Perché? Perché il single è un gitano, si adatta. Oggi vive qua, domani di là, se non gli sta bene se ne va all’estero e se gli va male pure lì se ne ritorna a casa dai suoi. Quando le cose non gli stanno bene che fa? Al massimo partecipa a qualche manifestazione dove sfondano qualche vetrina e la situazione resta la stessa. Alla fine ha tutto quello che gli serve, perché rischiare la pelle?
 Lars: Ok… e cosa cambierebbe se avesse una famiglia?
 Travis: Cambia tutto! Quando c’hai un figlio, e il figlio non lo fai se sei single o se stai in una coppia instabile, inizi a preoccuparti di quello che ti sta intorno dove vivi, perché non puoi più spostarti da una parte all’altra. E che fai quando ti guardi intorno? Inizi a notare davvero le cose, tipo che non hai l’asilo per il bambino, e lì ti inizia a rodere seriamente. E poi, quando guardi tuoi figlio, sai che fa? Ti preoccupi del suo futuro! Capito? F-U-T-U-R-O!

Quando sei single al futuro ce pensi solo per realizzare i tuoi sogni, ma se la strada si fa dura smetti di pensarci e pensi a divertirti e goderti il presente.

Col figlio tutto questo non lo fai più, ci stai fisso sull’idea del futuro, e se ti mettono i bastoni fra le ruote, è lì che ti inc___i sul serio! Se non c’hai una famiglia ti governano facile. Se tutti hanno bocche da sfamare, sono c___i acidi per loro!

Chiamatemi pazzo, eppure in quello che diceva ci trovavo, non solo senso, ma anche sospetti che già nutrivo da tempo. Basta “guardarsi un po’ intorno” e informarsi un po’ per capire che di ragione ne ha da vendere. Il sistema economico si basa sul fatto che il cittadino debba comprare in continuazione, se non compra l’economia si ferma e il sistema crolla. La famiglia, per chi ha studiato economia, sa che viene etichettata come “nucleo di risparmio” (devo vedere la definizione corretta), ovvero il peggior nemico per questo sistema. E senza andare a scomodare i libri universitari, basta andare al supermercato e notare che i prodotti “monodose”, ovvero quelli per single, costano in proporzione molto di più dei prodotti all’ingrosso, che solo le famiglie possono comprare senza sprecarli. A conferma di tutto ciò, il cardinal Bagnasco (mica Sbirulino!) durante il Forum delle associazioni familiari ha detto:

C’è un’aggressione alla famiglia strategica e non casuale. Se la famiglia è più debole la società è più fragile e si domina meglio sul piano politico, economico e ideologico. La storia lo insegna. Perché qualcuno più forte e furbo c’è sempre e per qualcuno non intendo solo le persone, ma lobby o istituzioni […] Una società più fragile si domina meglio. Capite che il fronte della famiglia è un fronte sul quale la Chiesa, la comunità cristiana, gli uomini e le persone di buona volontà non possono essere assenti perché la famiglia è l’ultima e la prima frontiera dell’umano e quindi distruggendo quella in realtà si va alla radice

In fuga dalla famiglia

“Ai miei tempi quando si metteva su famiglia, era per sempre!” – “Ai miei tempi si metteva su famiglia!”

Cosa ha a che fare tutto questo con gli avvenimenti politici di questi mesi e degli anni passati, lo tratterò in un prossimo articolo, ma per il momento vi lascio alla seguente domanda: La famiglia è nemica dei governi?

 

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12 Commenti

  1. Anche il divorzio è un business, soprattutto per gli avvocati. A ben guardare, sui problemi etici la Chiesa è l’unica che non ragiona in soldi.

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  2. Lars Daryawesh

    Basti pensare a quando preferì inimicarsi Enrico VIII invece che permettergli di abbandonare la moglie

    Comunque hai ragione, anche il divorzio è un business… ed è anche l’unico modo per far spendere alle persone altri soldi per un matrimonio che altrimenti si sarebbe celebrato una volta sola

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  3. Dal punto di vista economico, un single, che diciamo inizia a lavorare a 20-24 anni, ma ancora è giovane, vuole godersi la vita, significa per lo stato contributi per almeno 15 anni… Soltanto verso i 35-40 il single incallito si sentirà pronto per prender moglie e li cominciano assegni familiari, riduzione delle tasse ecc. ecc. senza contare il “ritorno” economico delle tasse versate in termini di servizi (asilo del bambino, ospedali ecc.)
    Certo che allo stato conviene che uno resti single fino a 40 anni!
    Ma penso che alla fine la fregatura c’è in ogni caso con il sistema economico vigente….
    Io spero di crescere i miei figli con una nuova mentalità, addio tv e addio a winx, Pokemon e chi ne ha più ne metta, una vita sana nella natura, senza dar valore al consumo, solo quello potrebbe formare le nuove generazioni per un futuro migliore!
    Cosa ho detto? Futuro! Ecco il gene malefico della famiglia che è in me..

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  4. Lars Daryawesh

    Esatto! Il problema è proprio questo. Vogliono tagliarci via la visione del futuro per legarci al piacere delle distrazioni immanenti

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  5. E’ un articolo bellissimo, con considerazioni molto profonde e vere, ma è più adatto alla Civetta che a Cattonerd… Troppo poco nerd!

    Firmato: un single (quasi) 37enne, che non si è mai definito single…

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  6. Lars Daryawesh

    Questa sezione è dedicata alle nostre elucubrazioni mentali. Sia il lato cattolico che il lato nerd sono due realtà che ti toccano nell’essere. Non sono solo le attività esterne che ti rendono tale, ma sono la diversa percezione della realtà e il diverso punto di vista che fanno di te un “cattonerd”. Così, anche se l’argomento non è tipicamente nerd, il fatto di essere trattato da un nerd può essere interessante perché osservato dal suo punto di vista
    Ecco perché abbiamo aperto una sezione dove poter dar sfogo ad argomenti e pensieri che reputiamo interessanti nonostante esulino dal nostro mondo

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  7. Sicuri che quel “Wich” nel sottotitolo non sia in realtà un “Which”?

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  8. Anche senza tirare in ballo la famiglia, per pura questione contabile, chi è solo compra di più per soddisfare gli stessi bisogni. E chi è solo e triste compra anche quello che non gli serve per asciugarsi le lacrime. Chi è solo, triste e sconsolato inoltre si rivolge al Sistema Sanitario quando va bene e al Mago Orazio quando va male. Dunque chi è solo, triste, sconsolato (ma ha ancora dei soldi) è il consumatore perfetto. Peccato che se stai troppo male o ti pagano troppo poco di soldi in tasca ne hai sempre meno. Ecco quindi come il Capitalismo sta divorando sé stesso a partire dai piedi.

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  9. Inoltre senza legami sei strategicamente spostabile più e più volte col migrare delle esigenze di produzione!

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Lars Daryawesh

Author: Lars Daryawesh

Cultura cattolica: Ho sempre avuto un approccio razionale alla fede. Più ragionavo sulla vita e sul creato, e più scoprivo che a molte delle mie conclusioni era già arrivata la Chiesa secoli e secoli prima. Inoltre, là dove le nostre conclusioni divergevano, mettendomi in discussione ho felicemente scoperto che alla fine aveva sempre ragione Lei. Ora però ho imparato che la fede non è solo un rapporto di testa, ma anche di cuore e di corpo, e ho potuto constatare con mano e con occhi quanto scommettere su Cristo possa portare ad una migliore consapevolezza di sé e ad un livello più alto di bene da poter donare agli altri. Cultura nerd: Ho iniziato con i videogiochi con l'Amstrad a cassette. Seguita subito dopo dal mio primo amore informatico: L'Amiga 500. Seguirono poi svariati pc, sia con Windows che con Linux (fedora, Debian e poi Ubuntu), fino ad arrivare alla Apple con il suo OSX. Ho inizato a leggere manga alle elementari, con Guyver (di cui ancora non ho visto la fine!), e tempo permettendo sto seguendo delle serie ancora in corso d'opera (Gantz, One piece, Berserk ecc ecc). Adoro gli z-movies e il cinema in generale, soprattutto film demenziali come Hot-Shot o Zoolander. Potrei andare avanti ma penso che questo dovrebbe bastare a darvi un'idea su di me!

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