Gli eroi ti mostrano cosa può fare l’uomo, i santi ti mostrano cosa può fare Dio.

— Andrea Monda

V per Verità

o C per Cattolico

Le parole non perderanno mai il loro potere, perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all’affermazione della verità. ~ V, da “V per Vendetta”

V per Vendetta

Immagine tratta dal film “V per Vendetta”

Tralasciando le ormai note polemiche di Alan Moore, che ha visto la sua opera snaturata dalla trasposizione cinematografica diretta dai fratelli Wachowski, quello che molti non sanno sull’episodio storico su cui è costruita la trama di “V per Vendetta” è che Guy Fawkes non era un anarchico, bensì un cattolico che congiurò contro re Giacomo I d’Inghilterra per mettere fine alle persecuzioni dei cattolici inglesi. Inutile dirlo, nel film di “V per Vendetta” non solo non si fa alcuna menzione di quali furono le vere motivazioni di Guy Fawkes, ma il regime oppressivo filo-protestante dell’Alto Cancelliere Sutler è in più quasi usato come pretesto per attaccare velatamente la religione, nella scontatissimo pregiudizio che vedrebbe il dogma religioso quale nemico della libertà di pensiero, sempre in favore di quell’ideologia pseudo-umanista e relativista tanto cara a certi ambienti… La cosa ancora più antipatica è però riscontrare che tra quei pochi che conoscono la verità sulla Congiura delle polveri non mancano quelli che tacciano Guy Fawkes di fondamentalismo. Ditemi voi, sarebbe da “fondamentalisti” combattere per la libertà religiosa? Eh, naturalmente nessuno vuole giustificarlo nell’aver tentato di far saltare in aria la Camera dei Lord del Parlamento inglese, ma è quanto meno fastidioso notare per esempio personaggi come Ernesto Guevara, tuttora icona di pace nonostante i trascorsi da guerrigliero e il suo lato criminale, siano simboli di libertà solo perché ideologicamente laicisti, mentre chiunque sia mosso da ragioni per cosi dire “religiose” o “cattoliche”, come Guy Fawkes, debba essere bollato come “fondamentalista”, quasi come se a noi cattolici piacesse l’oppressione.
In realtà l’oppressione non è compatibile col Cattolicesimo, posso assicurarvelo.

Sbaglio o ce l’hanno tutti con me?

E la morale della favola, signore e signori, è: i buoni vincono, i cattivi perdono e, come sempre, l’Inghilterra domina! ~ Lewis Prothero, da “V per Vendetta”

Senza tirare in ballo le innumerevoli persecuzioni che il popolo cattolico ha subito dalla cosiddetta “Riforma protestante” in poi, o senza spiegarvi la mia opinione sul perché le rivoluzioni siano state, guarda caso, un po’ tutte a discapito delle monarchie cattoliche mentre quelle protestanti sono restate al loro posto – magari questo lo si potrebbe approfondire più avanti in qualche altro articolo dal taglio diciamo più storico-apologetico -, le persecuzioni cristiane sono tuttora una grave tragedia, come il massacro dei cristiani in Siria da parte dei cosiddetti “ribelli”. Ma esistono altre forme di oppressione a discapito della libertà religiosa, come in diverse nazioni dove i simboli e le feste cristiane sono banditi dagli spazi e dalle scuole pubbliche, con il pretesto di non violare i diritti delle minoranze religiose ma in realtà seguendo l’ideologia di un “laicismo radicale”; le chiese rurali abbattute senza remore in paesi come la Francia per far posto a parcheggi e supermercati; in nazioni come il Canada, farmacisti che non desiderano farlo costretti a vendere contraccettivi o pillole del giorno dopo, ecc… E ricordo queste cose non per quello scontatissimo vittimismo finalizzato a mostrare quale sia la parte “giusta” in quanto più discriminata, ma perché essendo oggi il 5 novembre, giorno ormai caro a tutti i fan di “V per Vendetta”, colgo l’occasione per far presente che chiunque agisce per amore del prossimo – perché come diceva San Tommaso d’Aquino la vera libertà è amare – è schierato dalla stessa parte, contro lo stesso regime, a prescindere dal credo religioso o ideologico.

Disse Gesù che chi non è contro di noi è per noi (Marco 9, 40) – in risposta agli apostoli che si lamentavano con lui per quelle persone che usavano il suo nome per scacciare i demoni e guaire gli infermi pur senza far parte dei discepoli.
Allora domandatevi: chi è contro di me?
Noi di Cattonerd non di certo.

Commenti da facebook

Commenti

1 Commento

  1. “I buoni vincono sempre. I buoni siamo noialtri, perché abbiamo vinto. Viva la bontà!”
    – Donquixote Doflamingo

    Ecco il relativismo che dicevi.

    Scrivi una risposta

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

nove − uno =

Alex Pac-Man

Author: Alex Pac-Man

Cultura cattolica: Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi e tutto ciò che riguarda la protologia, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. Cultura nerd: Le mie prime idealizzazioni furono plasmate dai capolavori di Shigeru Miyamoto, quali "A Link to the Past" e "Ocarina of Time", che, magari sarà azzardato dirlo, racchiudono in sé un po' tutta l'essenza del mito. Il mio essere un nerdone comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.

Share This Post On
Share This