Noi tutti abbiamo conosciuto la solitudine più profonda e abbiamo imparato che l’unica soluzione è l’amore, e che l’amore nasce con la comunione.

— Dorothy Day

I “The Sun”: una band controcorrente!

The Sun

I “The Sun” sono una rock band che va davvero controcorrente, e non perché si drogano, o si danno all’alcol e sesso sfrenato, no, quello lo fanno tutti i gruppi rock, questi ragazzi si dichiarano niente di meno che cattolici e gridano, anzi meglio dire, cantano, al mondo la loro fede! Ma a questa scelta cosi radicale sono arrivati nel tempo. Il gruppo si forma nel 1997 con il nome di “Sun Eats Hour”, dopo anni di gavetta stilano un contratto con la Sony e suonano in giro per il mondo con band del calibro dei “The Cure”, dei “Muse”, dei “Deep Purple”, dei “The Offspring”, e tanti altri… ma la vita da rockstar a quanto pare non li soddisfa come credevano:

Francesco Lorenzi: “Ci sentivamo rockstar e vivevamo di eccessi. Ma dopo un tour di 300 date in dieci Paesi, ci siamo accorti che quel tipo di vita era una prigione: i nostri rapporti erano distrutti da alcol e droga”.

Ma Francesco, il cantante del gruppo, un giorno viene invitato in parrocchia e inizia un percorso di conversione che coinvolgerà incredibilmente anche gli altri membri:

Francesco Lorenzi: “A volte arrivi al momento in cui sembra che la vita non abbia senso, o ti distruggi o ti risvegli. Chi di noi è arrivato lì ha scelto la fede e l’amore dei genitori: ora cantiamo di aver scelto la vita [..] Mettere la fede nel rock è un’esigenza. Non siamo cresciuti in parrocchia, siamo arrivati a Dio nel tempo: pure come band. Però quando ci arrivi ti rivoluziona tutto, anche la musica. Non c’è vergogna di credere [..] È vita anche pregare. Forse i big che non osano cantarlo hanno solo paura di perdere il successo. Noi vogliamo segnalare le positività in cui crediamo, fiduciosi in chi ascolta”..

Nel 2008, inseguito a ciò che definiscono un “risveglio spirituale” della band, cambiano nome in “The Sun” e le loro canzoni diventano un vero e proprio viaggio nella loro conversione, la loro musica parla di fede, del coraggio di essere se stessi, della dignità dell’uomo, della sessualità vissuta con amore, della ricerca di Dio e della propria felicità. In un mondo dove la fede vuole essere imposta come “personale”, e dove le scelte di una vita cristiana sono considerate follia, sopratutto nel mondo dello spettacolo, questi ragazzi cantano senza vergogna la propria fede, e non possiamo che ammirarli!

“Non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candeliere, perché faccia luce a tutti coloro che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Matteo 5, 15-16)

Non a caso il loro nuovo album si chiama “Luce”, e i “The Sun” di certo non potevano scegliere un nome migliore, perché il sole non si può tenere nascosto. Infondo è quello che si augura Cattonerd, un mondo dove la fede è in tutto ciò che ci circonda; nelle nostre passioni, nella musica, nei romanzi, e perché no, in un telefilm e magari anche in un cartoon.

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Debby Pac

Author: Debby Pac

Cultura cattolica: “L'essenziale è invisibile agli occhi”, questa frase tratta da “Il piccolo principe” riassume il sentore che mi ha accompagnata fin dall'infanzia. Essere cattolica, fa parte di un percorso, fatto di alti e bassi, di dubbi e scoperte stupende, è stato (ed è), una continua ricerca, dove alla fine scopri di essere tu quella “cercata”, e ogni giorno diventa una scoperta di questo amore cosi immenso, e di se stessi. Cultura nerd: Sono illustratrice, aspirante fumettista, e disegno fin da bambina, questa passione è stata accresciuta dagli anime, ne guardo di svariati, ma sono una fan sfegatata di Miyazaki. Ma la mia vera passione sono i fumetti, ho letto molti manga, ma adesso sono più interessata ai fumetti occidentali, soprattutto quelli francesi, e ultimamente sto scoprendo il mondo dell'editoria italiana (e che Dio benedica Ortolani!). Sono cresciuta con i videogiochi Nintendo (scroccati a mio fratello), e in fine adoro giocare ai giochi da tavola o di carte (Lupus, Citadels, C'era una volta, ecc..).

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