Ma io non ne voglio di comodità. Io voglio Dio, voglio la poesia, voglio il pericolo reale, voglio la libertà, voglio la bontà. Voglio il peccato.

— Il selvaggio (Huxley)

Papa Francesco e le sue modifiche alla dottrina

Per piacere al mondo, devi essere del mondo?

Papa Francesco, all’anagrafe Jorge Mario Bergoglio, è riuscito in quello che pare un vero e proprio miracolo: piacere a praticamente tutti, cristiani e non.

Nonostante a poche ore dalla sua nomina la bufala sul suo legame con la dittatura argentina spopolasse nella rete (per fortuna talmente assurda da essere smentita– persino da “il Fatto quotidiano” – poco dopo e da sparire in poche settimane), molti dei detrattori della Chiesa, ed in particolare di Benedetto XVI, hanno dovuto fare marcia indietro, ricredendosi e addirittura iniziando ad apprezzare l’operato, sia della Sposa di Cristo, che della figura del pontefice.

Ma come ha fatto questo Papa a convincere così tante persone di diversa coltura e credo?
A sentire i giornali non ha fatto altro che modificare alle radici la fede cristiana e il cattolicesimo, alla faccia dei cattolici bigotti/retrogradi/caccapupù.

Ad un anno esatto dalla sua elezione, vediamo quindi nel dettaglio tutte le modifiche che Papa Francesco ha apportato alla dottrina della Chiesa Cattolica:

Fine.

Papa Francesco se la ride

Papa Francesco se la ride

Il papa progressista

Come si spiega? “Beh, dopo l’imperatore Palpatine/Benedetto, sicuramente Papa Francesco si è fatto volere bene perché, almeno nelle intenzioni e nelle parole, è un progressista” diranno alcuni.

Andiamo subito a dimostrare questa teoria citando alcune delle sue frasi più celebri:

1) Partiamo dalla sua innovativa apertura alle persone omosessuali«Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della Chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignità propria di ogni persona dev’essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni».

2) La sua innovativa vocazione per i poveri«Se ci rifiutiamo di condividere ciò che abbiamo con il povero e l’affamato, rendiamo il nostro possesso un falso dio. Quante voci nella nostra società materialista ci dicono che la felicità si trova nell’accumulare proprietà e lussi! Ma questo è rendere il possesso un falso dio. Invece di portare la vita, essi portano la morte».

3) La sua innovativa desacralizzazione del Papato teocratico«L’autorità del Papa non è illimitata. I signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere».

4) Il suo innovativo riconoscimento del ruolo della donna«È importante dal punto di vista teologico e antropologico che la donna sia al centro della cristianità. Attraverso Maria, e le altre donne sante, l’elemento femminile è posto al centro della religione cristiana».

5) La sua innovativa condanna del capitalismo«La prevalenza di una mentalità egoista e individualistica che trova espressione anche in un capitalismo sregolato».

6) La sua innovativa vocazione ambientalista«sono molto preoccupanti le minacce originate dalla noncuranza – se non addirittura dall’abuso – nei confronti della terra e dei beni naturali. L’essere umano si è lasciato dominare dall’egoismo, perdendo il senso del mandato di Dio, e nella relazione con il creato si è comportato come sfruttatore, volendo esercitare su di esso un dominio assoluto. Quando l’uomo si sostituisce a Dio finisce col provocare la ribellione della natura, piuttosto tiranneggiata che governata da lui».

7) Il suo innovativo rispetto per le altre religioni«Nel rispetto delle differenze delle varie religioni, tutti siamo chiamati a lavorare per la pace e ad un impegno fattivo per promuovere la riconciliazione tra i popoli»

 La sua innovativa critica al potere della Chiesa«Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza!».

9) La sua innovativa richiesta di una “chiesa povera per i poveri”«Liberata dai fardelli e dai privilegi materiali e politici, la Chiesa può dedicarsi meglio e in modo veramente cristiano al mondo intero, può essere veramente aperta al mondo».

10) La sua innovativa apertura alla tecnologia«Le nuove tecnologie digitali stanno determinando cambiamenti fondamentali nei modelli di comunicazione e nei rapporti umani, hanno uno straordinario potenziale e sono un vero dono per l’umanità, a condizione che i vantaggi che esse offrono siano messi al servizio di tutti gli esseri umani e di tutte le comunità, soprattutto di chi è bisognoso e vulnerabile»

“‘Lo vedi che è ‘n progressista!” Già… peccato che siano tutte frasi di Papa Benedetto XVI!

Vi ho voluto riportare lo scherzo organizzato dagli amici di UCCR!

Non ve la prendete!

Non ve la prendete!

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2 Commenti

  1. Quelli dell’UCCR non so cosa vogliono dimostrare con queste argomentazioni, ma leggendo solo questo post senza conoscere le loro motivazioni e i loro obiettivi sembra che si voglia affermare che non c’è differenza tra i due Papi. Questo può essere vero dal punto di vista dottrinale (aspettiamo comunque i risultati del sinodo sulla famiglia prima di esserne così sicuri…), ma nella vita della chiesa non è che esista solo la dottrina. C’è anche un messaggio pastorale che si trasmette tramite lo stile, l’immagine che di sè il pontefice da, che crea inevitabilmente emulazione, imitazione all’interno del clero. Papa Benedetto XVI avrebbe mai detto di essere anticlericale? Avrebbe mai rinunciato a vivere nell’appartamento pontificio? Pensiamoci… Questo Papa non vuole cambiare la dottrina da solo, per non creare strappi, ma si sta organizzando per cambiarla collegialmente, e comunque nella forma (che a volte coincide con la sostanza più della dottrina) è molto diverso dai precedenti. E non dimentichiamo mai che è un gesuita, quindi sapremo al massimo la metà di quello che pensa, sempre…

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  2. Lars Daryawesh

    Diciamo che c’è una differenza sostanziale tra le divergenze pastorali e teologiche che può scorgere un cattolico informato, e quelle che invece vogliono far passare i media.

    Spesso, ad arte, si è cercato di dipingere Papa Benedetto XVI come un tradizionalista ottuso e malvagio(!), mentre ora si vuole far passare Papa Francesco come un progressista liberale e lassista. Questo per affermare che il cattolicesimo cambia come può cambiare una politica di marketing di un marchio di bibite gassate, ed è ovvio, per chi sa di cosa parla, che non è affatto così.

    Lo scopo dell’articolo è semplicemente quello di dimostrare che Papa Benedetto XVI era migliore di come i giornali sono riusciti a raccontarlo, e che Papa Francesco non ha niente a che fare con gli anti-cattolici ;D

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Lars Daryawesh

Author: Lars Daryawesh

Cultura cattolica: Ho sempre avuto un approccio razionale alla fede. Più ragionavo sulla vita e sul creato, e più scoprivo che a molte delle mie conclusioni era già arrivata la Chiesa secoli e secoli prima. Inoltre, là dove le nostre conclusioni divergevano, mettendomi in discussione ho felicemente scoperto che alla fine aveva sempre ragione Lei. Ora però ho imparato che la fede non è solo un rapporto di testa, ma anche di cuore e di corpo, e ho potuto constatare con mano e con occhi quanto scommettere su Cristo possa portare ad una migliore consapevolezza di sé e ad un livello più alto di bene da poter donare agli altri. Cultura nerd: Ho iniziato con i videogiochi con l'Amstrad a cassette. Seguita subito dopo dal mio primo amore informatico: L'Amiga 500. Seguirono poi svariati pc, sia con Windows che con Linux (fedora, Debian e poi Ubuntu), fino ad arrivare alla Apple con il suo OSX. Ho inizato a leggere manga alle elementari, con Guyver (di cui ancora non ho visto la fine!), e tempo permettendo sto seguendo delle serie ancora in corso d'opera (Gantz, One piece, Berserk ecc ecc). Adoro gli z-movies e il cinema in generale, soprattutto film demenziali come Hot-Shot o Zoolander. Potrei andare avanti ma penso che questo dovrebbe bastare a darvi un'idea su di me!

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