Credo ci sia un piano per tutti noi. Sono dovuto morire… due volte… per imparare. Come si dice, le vie del Signore sono infinite. C’è a chi piace e a chi no.

— John Constantine

La Chiesa è misogina? S. Ildegarda la pensa diversamente

La storia smentisce le menzogne

La Chiesa è misogina? Santa Ildegarda di Bingen la pensa diversamente

Santa Ildegarda di Bingen

 

Hildegard von Bingen (Bermersheim vor der Höhe, 1098 – Bingen am Rhein, 17 settembre 1179) è stata una religiosa e naturalista tedesca. Benedettina, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica; nel 2012 è stata dichiarata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI.

Nella sua vita fu, inoltre, scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista e compositrice, filosofa, linguista, cosmologa, guaritrice, naturalista, consigliera politica e profetessa.

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9 Commenti

  1. talmente tanto femminile, la chiesa, che pregate un dio padre e un dio fattosi maschio e nessuna vera Dea.
    talmente non misogina, la chiesa, che nessuna donna, perché giudicata impura, priva di pene e intelletto (stando quanto scrive san tommaso d’aquino) può diventare sacerdotessa. talmente non misogina, la vostra chiesa, che avete scritto libri come la Summ Theologiae di san Tommaso d’Aquino con un intero capitolo (QUAESTIO 92) dedicato a descrivere di come la femmina sia inferiore, deficiente e non ad immagine di dio padre, che preferì ed elevò il maschio. talmente tanto non misogina, questa vostra chiesa, che ha composto un libro (MALLEUS MALEFICARUM) dove si postula di GENOCIDIO DEL GENERE FEMMINILE.

    non so se mi fa più schifo il vostro spadroneggiamento in terra o la vostra falsità ed ipocrisia: siete un culto di adorazione di un dio fallico e di una gerarchia, in terra, che ha postulato che la femmina è inferiore, e che dio non si degnò di incarnarsi nel sesso spregevole delle femmine. Io, a differenza di altre donne, i libri cattolici li leggo.

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    • Lars Daryawesh

      La risposta ai commenti di Luna, dove riporta citazioni false su Tommaso d’Aquino e altre informazioni sballate sulla Dottrina della Chiesa Cattolica, la potete trovare più giù trai commenti.

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  2. ARGOMENTO 92

    L‘ORIGINE DELLA DONNA

    Passiamo ora a considerare l‘origine della donna.
    Sull‘argomento si presentano quattro quesiti: 1. Se c‘era bisogno di produrre la donna all‘origine del mondo; 2. Se bisognava darle origine dall‘uomo; 3. Se precisamente dalla costola dell‘uomo; 4. Se essa fu formata immediatamente da Dio.

    Articolo 1

    Se c‘era bisogno di produrre la donna nella prima costituzione del mondo.

    Pare che non ci fosse bisogno di produrre la donna nella prima costituzione del mondo. Infatti:

    1. Dice il Filosofo [De Gen. animal. 2, 3] che «la femmina è un maschio mancato». Ma nella prima costituzione del mondo non doveva esserci nulla di mancato e di difettoso. Quindi la donna non doveva essere creata allora.
    2. La sudditanza e l‘inferiorità sono conseguenze del peccato: infatti dopo il peccato fu detto alla donna [Gen 3, 16]: «Tuo marito ti dominerà»; e S. Gregorio [Mor. 21, 15; De reg. past. 2, 6] spiega: «Senza il peccato siamo tutti uguali . Ma la donna è dotata per natura di minore forza e dignità dell‘uomo poiché, secondo S. Agostino [De Gen. ad litt. 12, 16], «il soggetto che agisce è più nobile di quello che riceve». Quindi la donna non doveva essere formata nella prima origine del mondo prima del peccato.
    3. È doveroso eliminare le occasioni del peccato. Ma Dio conosceva già che la donna sarebbe stata occasione di peccato per l‘uomo. Quindi non doveva crearla.

    In contrario: Sta scritto [Gen 2, 18]: «Non è bene che l‘uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto simile a lui».

    Dimostrazione: Era necessario che in aiuto dell‘uomo, come dice la Scrittura, fosse creata la donna: e questo non perché gli fosse di aiuto in qualche altra funzione, come dissero alcuni, poichè per qualsiasi altra funzione l‘uomo può essere aiutato meglio da un altro uomo che dalla donna, ma per cooperare alla generazione. Vi sono infatti dei viventi che non hanno in se stessi la virtù attiva di generare, ma sono generati da un agente di specie diversa: e sono quei vegetali e quegli animali che, privi di seme, vengono generati, in una materia adatta, dalla sola virtù attiva dei corpi celesti. — Altri invece possiedono unitamente la virtù attiva e quella passiva della generazione, e sono le piante che nascono dal seme. Infatti nelle piante non c‘è funzione vitale più nobile della
    generazione: perciò è giusto che la virtù attiva della generazione si trovi in esse sempre unita a quella passiva. — Invece negli animali perfetti la virtù attiva della generazione è riservata al sesso maschile e la virtù passiva al sesso femminile. E siccome gli animali hanno delle funzioni vitali più nobili della generazione, negli animali superiori il sesso maschile non è sempre unito a
    quello femminile, ma solo nel momento dell‘accoppiamento: come per indicare che il maschio e la femmina raggiungono nell‘accoppiamento quell‘unità che nella pianta è perpetua per la fusione dell‘elemento maschile con quello femminile, sebbene nelle varie specie prevalga ora l‘uno ora l‘altro.
    L‘uomo poi è ordinato a una funzione vitale ancora più nobile, cioè all‘intellezione.
    A maggior ragione dunque si imponeva per lui la distinzione delle due virtù mediante la produzione separata dell‘uomo e della donna, che tuttavia si sarebbero uniti nell‘atto della generazione. Per questo, dopo la creazione della donna, la Scrittura [Gen 2, 24] aggiunge: «I due saranno una sola carne».

    Analisi delle obiezioni: 1. Rispetto alla natura particolare la femmina è un essere difettoso e manchevole. Infatti la virtù attiva racchiusa nel seme del maschio tende a produrre un essere perfetto simile a sé, di sesso maschile, e il fatto che ne derivi una femmina può dipendere dalla debolezza della virtù attiva, o da una indisposizione della materia, o da una trasmutazione causata dal di fuori, p. es. dai venti australi, che sono umidi, come dice il Filosofo [De gen. animal. 4, 2]. Rispetto invece alla natura nella sua universalità la femmina non è un essere mancato, ma è espressamente voluto in ordine alla generazione. Ora, l‘ordinamento della natura nella sua universalità dipende da Dio, il quale è
    l‘autore universale della natura. Quindi nel creare la natura egli produsse non solo il maschio, ma anche la femmina.
    2. Ci sono due specie di sudditanza. La prima, servile, è quella per cui chi è a capo si serve dei sottoposti per il proprio interesse: e tale dipendenza sopravvenne dopo il peccato. Ma vi è una seconda sudditanza, economica o politica, in forza della quale chi è a capo si serve dei sottoposti per il loro interesse e per il loro bene. E tale sudditanza ci sarebbe stata anche prima del peccato, poiché senza il governo dei più saggi sarebbe mancato il bene dell‘ordine nella società umana. E in questa sudditanza la donna è naturalmente soggetta all‘uomo: poiché l‘uomo ha per natura un più vigoroso discernimento razionale. — Del resto lo stato di innocenza non esclude la disuguaglianza tra gli uomini, come vedremo in seguito [q. 96, a. 3]

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  3. Malleus Maleficarum: Non è privo di sfumature misogine: ci sono più streghe che stregoni, secondo gli autori, perché le donne sono mas occasionatus. Un pensiero aristotelico, dunque, che viene sostenuto, in maniera ridondante, attraverso citazioni continue di Aristotele e Sant’Agostino, nonché di molti altri Testi Sacri.

    Alcune posizioni sono espresse senza argomentazioni, soprattutto quelle che, al tempo della pubblicazione, erano parte del comune sentire in materia di stregoneria: non deve sorprendere leggere di casi, in cui la condannata «andò a morte molto volentieri, affermando che, anche se avesse potuto essere liberata, avrebbe ugualmente prediletto la morte, pur di sfuggire al potere del diavolo».

    Il libro è diviso in tre parti. La prima affronta la discussione sulla natura della stregoneria. Le donne, a causa della loro debolezza e a motivo del loro intelletto inferiore sono predisposte a cedere alle tentazioni di Satana. Il titolo stesso presenta la parola maleficarum (femminile) e gli autori dichiarano (erroneamente) che la parola femina (donna) deriva da fe + minus (fede minore). Alcuni degli atti confessati dalle streghe, quali ad esempio le trasformazioni in animali o mostri, sono mere illusioni indotte dal diavolo, mentre altre azioni, come ad esempio la possibilità di volare ai sabba, provocare tempeste o distruggere i raccolti sono possibili. Gli autori, inoltre, si soffermano con morbosa insistenza sulla licenziosità dei rapporti sessuali, che le streghe intratterrebbero con i demoni.

    La seconda parte riprende molte posizioni espresse nella prima e le approfondisce (non senza citazioni dello stesso testo) nel tentativo di far comprendere «il modo di fare le stregonerie e il modo in cui si possono facilmente eliminare».

    L’ultima parte si occupa di fornire istruzioni pratiche sulla cattura, il processo, la detenzione e l’eliminazione delle streghe. Si discute di quanta fiducia si debba riporre nelle dichiarazioni dei testimoni, le cui accuse sono spesso perpetrate per invidia e malizia (sempre però con il permesso di Dio, che permette la malvagità per sua gloria); tuttavia gli autori affermano che i pettegolezzi pubblici sono sufficienti a condurre una persona al processo e che, anzi, una difesa troppo vigorosa da parte del difensore è prova del fatto che anche quest’ultimo è stregato. Il manuale fornisce indicazioni su come evitare che le autorità siano soggette alla stregoneria e rassicura i lettori sul fatto che, in quanto rappresentanti di Dio, i giudici sono immuni dai poteri delle streghe.

    Largo spazio è dedicato all’illustrazione di tecniche di estorsione delle confessioni e alla pratica della tortura durante gli interrogatori: in particolare è raccomandato l’uso del ferro infuocato per la rasatura dell’intero corpo delle accusate, al fine di trovare il famoso stigma diaboli, che ne proverebbe la colpevolezza.

    COME DIMENTICARE LA PAGINA DOVE I DUE INQUISITORI SCRIVONO CHE IDDIO ELEVò IL SESSO MASCHILE, PERCHé SI FECE MASCHIO, COME LORO, PRESERVANDO QUESTO SESSO DAL GRANDE MALE DELLA STREGONERIA.

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  4. “La mariologia dominante santifica l’immagine della femmina come principio di ricettività passiva e l’esaltazione del principio di sottomissione:
    Maria è simbolo della creatura nella sua totale abnegazione e passività nei confronti della divinità maschile.” (Pensiero Teologico Femminista sulla mariologia)

    “Quanto più la liberazione delle donne trova e troverà nuovi simboli di Dio, tanto più ci costringerà a riesaminare anche la cristologia. Per secoli essa non è stata altro che una estensione di Dio, l’onnipotente-maschio. è stato un assunto implicito o spesso esplicito dei teologi che Dio non si sarebbe degnato di incarnarsi in un corpo di donna… la percezione liberante deve dunque porre una seria questione all’idea di un’unica incarnazione divina in un essere umano di sesso maschile”
    (Basil Moore, “Crisi dell’antifemminismo” 1973)

    “La superiorità dell’uomo sulla donna è fondata su leggi troppo solide, né vi è virtù femminile che possa farlo crollare. Iddio così volle e le leggi di natura sanzionarono quel divino decreto.” (Battistelli Mercuri, “Sulla educazione della donna” 1877)

    Credete davvero che tutte le donne siano deficienti e boccalone? La fogna concettuale postulata dalla vostra religione c’è chi la conosce a fondo, con testi alla mano, PROPRIO DEI VOSTRI CLASSICI, I TOMMASO D’AQUINO E GLI AGOSTINO. Che io conosco per integrale. Le paginette più belle… che dimostrano bene quanto la vostra religione sia la misoginia incarnata.

    Fiera di essere Pagana, proprio perché conosco a fondo la vostra feccia misogina, che ha negato le Dee, le Sacerdotesse e le Donne.

    Fatevi una cultura su san Tommaso d’Aquino. Lui non approverebbe il vostro sito, che nega che la chiesa sia misogina. Lui ha passato 20 anni di vita a scrivere che la più bella qualità della vostra chiesa fosse proprio la misoginia e l’idolatria del fallo del vostro dio. Imparate da lui, a dire le cose come stanno, quando parlate di chiesa e donne. Altrimenti fate solo la figura dei somari ipocriti, di fronte a chi, Tommaso, Agostino, Tertulliano e feccia assortita li conosce bene.

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  5. Mi verrebbe davvero voglia di riempirvi il sito con le intere pagine della Summa Theologiae di Tommaso d’Aquino, le parti più belle, dove si magnifica lo sperma e la maschietà di dio, o dove si diffamano le donne, viste come mancanti, difettose, senza eminenza di grado… mi verrebbe anche voglia di riportarvi le pagine dove l’adorabile Agostino, nelle confessioni, GIUSTIFICA LE BOTTE DA DARE ALLE MOGLI (peccato che non posso inserire le foto delle pagine, altrimenti vi allegavo quelle, sia di Tommaso che di Agostino e di altra feccia, non solo cattolica ma anche ortodossa)… esattamente come gli imam islamici.
    Peccato davvero che non posso allegarvi le foto delle pagine dei vostri libri cattolici… altrimenti sì che ne avevo di roba di farvi vedere, tutte le diffamazioni che siete andati avanti a fare, nei confronti delle donne, fin negli anni ’80… voi, e la vostra feccia di culto androcentrico che tributa onori a un maschio kyrios, e a nessuna Dea in trono. voi, che avete postulato, nella vostra misoginia sessuofoba, che l’unica femmina degna sia quella mucca da fecondazione che resta perpetuamente frigida e vergine, privata di cervello, autonomia e sessualità…
    siete un culto che è peggio dell’islam, teologicamente parlando. e chi legge Tommaso d’Aquino e gli altri deficienti padri della chiesa e della scolastica (gli Origene, i Tertulliano, gli Sprenger, i Graziano…) queste cose le sa. Ci prendete davvero per idioti, eh? ma gli idioti sono proprio quelli che credono che una donna non legga per intero i vostri libri schifosi che sono di un orrore concettuale misogino che raggiunge vette di diffamazione che neppure l’islam c’è arrivato! e vi credete la religione della donna e della liberazione della donna! quando il vostro primo concetto che regge la vostra intera ideologia è proprio quello di affermare che dio si fece maschio in cristo, ma non si fece donna: alla femmina, il grande privilegio di essere ancella e serva del dio che la feconda, oltre che utero fecondato e nessun piacere sessuale. il potere, la gloria, al maschio cristo, signore dei signori e re dei re. Ah, un dio fallico fatto e finito, al pari (anzi, peggio!) di Priapo.

    Razza di disgustoso culto fallico misogino che non siete altro!

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  6. e se leverete i commenti, con le belle frasucole che ho citato del vostro Tommaso d’Aquino, il luminare della chiesa cattolica, state pur certi che avrò modo di riportarli per bene, su altri spazi sul web, riportando la vostra idiozia che la chiesa non sia misogina, quando ANCORA OGGI è PROIBITO PREGARE DIO COME MADRE, (vedi Ratzinger, l’ultimo che ha affrontato la questione al perché non è possibile pregare dio come madre, perché dio è sempre e solo padre… e venne nel maschio gesù)
    sì, riportandola in giro, così facciamo un po’ ridere gli atei, le pagane, i satanisti, e le persone intelligenti che hanno letto Tommaso d’Aquino, Agostino, Pio IX e il resto della feccia cattolica.
    Facciamo ridere un po’ le tante persone che hanno un cervello e che conoscono alla perfezione la teologia della vostra stupida chiesa, con tutte le diffamazioni e i crimini che ha compiuto contro le donne e i pagani onde poi scopiazzare Iside per costruire la loro mariolatria idolatrica di un pezzo di imene che resta sigillato in eterno, prima del parto, durante il parto e dopo aver partorito, perché la madre di dio, senza imene, con la vagina aperta e gaudente, sarebbe stata indegna… si sarebbe contaminato il feto di cristo, altrimenti… siete la misoginia e la sessuofobia postulate all’ennesima potenza.

    E chi conosce la feccia teologica della vostra religione, queste cose le sa.

    Mi raccomando, non dubitate che la chiesa sia misogina… altrimenti date un dispiacere al caro Tommaso d’Aquino, lui ci tiene particolarmente che la femmina sia considerata tre volte deficiente, sozza, immonda e utile giusto come vacca da riproduzione.
    Ha dato 20 anni di vita per postulare tutto ciò, scolasticamente parlando, in tante quaestio… tutta roba che è scritta nelle sue Summae. le sue, e quelle degli altri pazzoidi repressi che andavano in calore immaginandosi accoppiamenti di donne con demoni. Malleus Maleficarum dixit.

    Siete un insulto a tutte quelle donne che hanno patito e che sono state sterminate, con questo vostro post di una falsità disgustosa. Siete un insulto a tutte quelle donne bruciate proprio perché pregavano un Dio Madre e non il vostro dio barbutone “padre nostro che sei nei cieli”.

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  7. Lars Daryawesh

    Luna Pagana.

    Mi dispiace ma le tue citazioni sono false o distorte (purtroppo internet ne è pieno anche di altri santi). Ti proponiamo l’articolo di UCCR dove vengono riportate quelle vere e le spiegazioni

    http://www.uccronline.it/2013/01/13/il-falso-pensiero-attribuito-a-tommaso-daquino/

    Riguardo a Dio padre, mi dispiace ma anche lì sei informata male. È scritto nel Catechismo della Chiesa Cattolica che Dio è sia Madre che Padre. Noi cattolici poi, ti vorrei ricordare che amiamo talmente tanto Maria che altre confessioni cristiane ci accusano di averla resa una dea! XD

    https://it.wikipedia.org/wiki/Maternit%C3%A0_di_Dio

    Mi dispiace davvero, non so da chi ti informi, ma ti stanno prendendo in giro

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Lars Daryawesh

Author: Lars Daryawesh

Cultura cattolica: Ho sempre avuto un approccio razionale alla fede. Più ragionavo sulla vita e sul creato, e più scoprivo che a molte delle mie conclusioni era già arrivata la Chiesa secoli e secoli prima. Inoltre, là dove le nostre conclusioni divergevano, mettendomi in discussione ho felicemente scoperto che alla fine aveva sempre ragione Lei. Ora però ho imparato che la fede non è solo un rapporto di testa, ma anche di cuore e di corpo, e ho potuto constatare con mano e con occhi quanto scommettere su Cristo possa portare ad una migliore consapevolezza di sé e ad un livello più alto di bene da poter donare agli altri. Cultura nerd: Ho iniziato con i videogiochi con l'Amstrad a cassette. Seguita subito dopo dal mio primo amore informatico: L'Amiga 500. Seguirono poi svariati pc, sia con Windows che con Linux (fedora, Debian e poi Ubuntu), fino ad arrivare alla Apple con il suo OSX. Ho inizato a leggere manga alle elementari, con Guyver (di cui ancora non ho visto la fine!), e tempo permettendo sto seguendo delle serie ancora in corso d'opera (Gantz, One piece, Berserk ecc ecc). Adoro gli z-movies e il cinema in generale, soprattutto film demenziali come Hot-Shot o Zoolander. Potrei andare avanti ma penso che questo dovrebbe bastare a darvi un'idea su di me!

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