La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.

— Gilbert Chesterton

Cristiada: quando la fede diventa tabù

Finalmente dopo tanta attesa, l’arrivo della pellicola in Italia

Cristiada locandina

La locandina del film

Probabilmente sono note a tutti (ne siamo stati sommersi più che altro :P) le ultime vicende che hanno visto le Sentinelle in Piedi vittime di aggressioni per il solo fatto di essersi messi in piazza a manifestare pacificamente contro il ddl Scalfarotto. Lungi dal prendere posizioni in merito a questo movimento di protesta, fa riflettere come nei fatti il reato d’opinione nella mente di molti italiani paia già esserci, e per fare questo basta guardare tutte le discussioni poco pacifiche che nascono sui social a partire da Facebook dove basta dire “non sono d’accordo” per scatenare una valanga di “sei un omofobo!” (non so voi ma ho dovuto davvero fare ricorso a tutta la mia buona volontà per evitare di intervenire con risposte che non avrebbero lasciato trapelare di certo grande Carità cristiana… ^_^’ ). A mio parere una riprova del fatto che non si è poi così tanto liberi di esprimersi e trattare determinate tematiche è ciò che è successo in merito a questa pellicola di cui ora parleremo. La domanda che mi è sorta in questi giorni è: se davvero la libertà di espressione non corre alcun rischio nel nostro paese, come mai un film come Cristiada, con attori del calibro di Andy Garcia, Peter O’Toole ed Eva Longoria, arriverà nelle sale italiane solo ora, dopo esser stato boicottato per ben due anni (così come in altre parti del mondo)?

La storia delle persecuzioni in Messico e dei Cristeros

Cristeros, foto prete martire 1927

La fucilazione di don Francisco, nel 1927, ad opera del regime massonico ed anticattolico di Plutarco

Pablo Josè Barroso, il regista, è un imprenditore edile cattolico e messicano che inizia la sua carriera nel mondo del cinema nel 2005. Anche lui come la maggior parte dei messicani non sapeva nulla di questa importante parte della storia del suo paese. Nel 2008 inizia così a lavorare perché possa essere divulgata, e finalmente portata alla luce, la vicenda che negli anni ’30 vide i cattolici del Messico costretti a prendere le armi per difendersi dal regime anticristiano e massonico del presidente Plutarco Elias Calles. Con la Legge di Riforma del Codice Penale del ’26, Plutarco introdusse provvedimenti più aggressivi agli articoli anticlericali e restrittivi già presenti nella Costituzione del ’17.

Tra i personaggi più belli c’è il generale ateo Enrique Gorostieta Velarde (Andy Garcia) che si unisce inizialmente perché crede al diritto alla libertà religiosa, ed il 14enne Josè, che nonostante l’età testimonierà fino in al martirio la sua fede (viene beatificato il 2 novembre del 2005 da Benedetto XVI insieme ad altri 12 compagni nella fede).

Spunti di riflessione

Ma ora torniamo alla domanda iniziale: perché è stato così complicato portare sui nostri grandi schermi una storia del genere? Tutti abbiamo studiato sui banchi di scuola ciò che accadeva ai cristiani nell’antica Roma, e poi basta farsi un giro per l’Italia per avere sotto gli occhi chiese dedicate ai martiri dei primi secoli a causa della mancanza della libertà religiosa. E allora perché proprio adesso questo ostracismo riguardo a questo tema?

Prima che possiate dirlo voi, lo dirò io: no, non ho nessuna intenzione di paragonare le Sentinelle ai Cristeros XD ma proprio nessuna! Semmai al film Cristiada in sé, questo sì. Ho usato i fatti accaduti alle Sentinelle, accostandoli alle vicende di questo film per dire una cosa più semplice: ma non è che già ci stiamo nella censura della libertà religiosa? Non è che qualcuno non voleva il film perché fa riflettere le persone su ciò che sta accadendo (o per accadere) qui, ora, nel nostro paese (sbem!)?

Ed ora dopo avervi lanciato questa patata bollente, vi lascio al trailer.Vi invito ovviamente ad andare a vedere il film, magari anche con chi non crede. Non certo per indottrinare (ovviamente ), ma semplicemente perché rimane un film storico che, a prescindere dal credere o meno, mostra una realtà non lontana dalla nostra (Iraq, Siria…). Il personaggio del generale ateo che prende le parti dei cristeros, poi, ci insegna un concetto molto importante: stai dalla parte della libertà solo quando sai difendere quella delle persone con cui non sei d’accordo.

Commenti da facebook

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4 Commenti

  1. Simone Raiano

    Gran bel film, visto in lingua originale, di facile parallelismo all’attuale cronaca estera in Siria e Nigeria (in modo speciale), ma anche “poco cruento” confronto a quanto viene perpetrato a danno dei fedeli in questi giorni.
    Vedendo poi la fede così profonda di un bambino, mi vien voglia di averne a mia volta almeno un decimo e mi fa capire che sto ancora molto lontano.
    Impossibile non porsi domande durante e dopo la visione del film, consigliato vivamente anche a chi si sente “spento” e senza una battaglia da combattere, scarico.
    Complimenti poi per la conclusione: “stai dalla parte della libertà solo quando difendila libertà delle persone con cui non sei d’accordo”

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  2. Ciao, =) sono Andrea faccio parte delle Sentinelle di Ivrea (To), sono contento che finalmente la notizia del decreto Scalfarotto stia iniziando ad essere nota. Non so se ne siete al corrente ma a tale decreto si accompagna la divulgazione, ormai già in circolo in alcune scuole italiane, di un nuovo progetto formativo impostato sulla tanto discussa teoria Gender. Premetto di essere a favore e sono il primo a battermi per il rispetto della persona a prescindere dalle sue scelte e dai suoi orientamenti sessuali, ma ritengo che la libertà e nello specifico la libertà d’espressione sia un Diritto intrinseco alla natura umana tanto per gli individui di orientamento sessuale differente quanto per i fedeli che non condividono determinate scelte o legittimazioni che l’età moderna ci prospetta purché ci sia il rispetto degli uni verso gli altri… e come dice l’art 3 della Costituzione Italiana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana.”

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  3. Tsukimi Robin

    Ragazzi, scusatemi se rispondo con due settimane di ritardo, ma non mi accorgo mai quando ci sono i commenti, perché le notifiche mi arrivano su un’altra email e avendone già altre due faccio una confusione infinita, vi chiedo scusa XD
    @Simone: Grazie mille per i complimenti alla frase conclusiva, ero sotto ispirazione XD Concordo in pieno con quanto dici, la figura di Josè è quella che ha più colpito anche me e mi ha fatta davvero tanto interrogare sulla mia fede

    @Andrea: Esatto, il punto è qui la libertà di espressione che è diritto di tutti e che è una cosa che sta alla base del rispetto dell’altro

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  4. Io ho sempre visto un’eccessiva predominanza della morale vaticana in Italia. Fare leggi ad ispirazione religiosa non dovrebbe essere permesso in nessun paese se questo significa imporre la virtù per legge. La virtù seguita con la minaccia di una multa, è nulla.
    Solo una cosa però: se la legge è ispirata da un sommo disprezzo per l’uomo e un amore incongruo per le cose (dei pochi soliti noti, quelli del PIL e compagnia) allora è contraria allo spirito di comunità e non serve un dio per poterla riconoscere come una pessima legge.

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Tsukimi Robin

Author: Tsukimi Robin

Cultura cattolica: Ho sempre creduto in una realtà trascendente, ma il salto l'ho fatto quando a 16anni mi sono convertita realmente. Da un credere che era solo nel sovrannaturale, mi ritrovai a riconoscere Qualcuno che mi amava infinitamente, passai così dall'intuizione che c'era qualcosa oltre l'orizzonte materiale, ad Incontrare, a fare esperienza di questo Dio che non è una nozione, ma una Persona che ama, ed è Amore. Amo profondamene C.S.Lewis ♥ (seppur fosse anglicano)  Cultura nerd: Probabilmente fui prima nerd che cattolica! L'incontro con la nerdosità avvenne ad 8anni, quando mi comprai il primo fumetto di Sailor Moon (ma già adoravo Indiana Jones e Guerre Stellari). Da lì nacque il mio amore per i manga ed il Giappone, per i cosplay, e per i vestitini fashion delle giapponesi (ok questo è più da squinzia che da nerd XD). I miei fumetti preferiti sono -non in ordine- : Ayashi no Ceres, Slam Dunk, Neon Genesis Evangelion, Dragon Ball, Death Note, Marmalade Boy, Sailor Moon, Ray Earth, Card Captor Sakura, Mademoiselle Anne, Ransie la strega...ok forse di preferiti ce ne sono troppi..coff coff XD Un'ultima cosa: I ♥ ♥ the Doctor *__*

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