Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.

— San Francesco d’Assisi

La teoria delle finestre rotte, conoscerla per vivere meglio

Quando i sociologi giocano a fare i teppisti, ne scoprono di belle!

Breaking Bad finestre rotte

Breaking Bad by sahinduezguen

Che cos’è la teoria delle finestre rotte*

* I fatti narrati potrebbero essere stati romanzati dall’autore in vena di umorismo

Mettiamo che voi siate un team di sociologi, nello psichedelico ’69, e vogliate scoprire da cosa nasce la criminalità: Come agite?
Ovvio! Mettete una macchina in un quartiere malfamato, e lo stesso modello di auto in un quartiere altolocato.

La prima auto viene saccheggiata nell’arco di una settimana mentre l’altra viene lasciata illibata.
“La criminalità nasce dalla povertà” esclama Capitan Ovvio.

Fine dell’esperimento, tutti a festeggiare con pantaloni a zampa, donne hippy e classic rock a palla.

“Scendiamo e spacchiamo il finestrino dell’auto che non si è filato nessuno” propone uno dei ricercatori sotto gli effetti dei fumi dell’alcol.
Urla di approvazione, scelta dell’oggetto da lanciare e… crash!

Passa una settimana, gli scienziati si riprendono dalla sbornia, scendono giù a controllare la macchina ma…
Colpo di scena!
Nonostante la buona nomea del quartiere, l’auto è ormai un relitto vandalizzato e depredato di tutto il possibile!

Riprovarono così l’esperimento estendendolo anche ai quartieri stessi, lasciando alcune strade e palazzi all’incuria. Dopo poco, i ricercatori poterono registrare un numero sempre maggiore di atti di vandalismo, e successivamente veri e propri crimini!

Da qui la vera scoperta: La criminalità può nascere anche nella ricchezza là dove c’è il degrado non sistemato a dovere.

Science meme

XD

Applichiamo questa teoria alla nostra vita

“Ma questa è una cosa che dovrebbero conoscere i politici ed applicarla, noi non ci possiamo fare niente!” – Lettore medio

Non posso certo darvi torto. I politici dovrebbero darsi da fare in tal senso.
Il famoso Giuliani ad esempio, ovvero l’ex sindaco di NY, applicò questa teoria all’inverso con una politica di “tolleranza zero”, andando a colpire gli atti vandalici da una parte e migliorando il decoro dei quartieri malfamati dall’altra, ottenendo così  il drastici calo di criminalità in tutta la città!

Ma se pensate che questa teoria si applichi solo ai macro-sistemi, vi sbagliate di grosso.

Dhalsim Gandhi affermò:

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Così, mentre protestiamo per la mala gestione della nostra classe politica, possiamo intanto applicare la teoria delle finestre rotte a ciò che è sotto il nostro controllo, ovvero noi stessi.

Iniziamo dapprima con un esempio in negativo.

Breaking bad (caos chiama caos)

breaking bad

I protagonisti della serie BB. Se non l’avete vista, e avete uno stomaco resistente, correte a guardarla!

Walter White, professore di chimica al liceo, scopre di avere un tumore e di non poter permettersi i costi della chemio.
Spaventato dall’idea di abbandonare la moglie incinta, e il figlio affetto da un ritardo, senza soldi da parte, decide di produrre meth con un suo ex alunno diventato suo malgrado spacciatore.
Da quell’idea, malsana, W.W. si ritroverà poco a poco in un vortice sempre più grande di pericoli e violenza. Un’escalation che trasformerà quel professore tanto imbranato quanto buon padre di famiglia, in un “pericolo” per sé stesso e per gli altri, parenti compresi. Il tutto ovviamente lasciandolo con dolore e cadaveri sulla sua coscienza ormai calpestata e azzittita. Non vi racconto altro della trama per non spoilerarvi nulla.

“Quando lo spirito immondo esce dall’uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione finale di quell’uomo diventa peggiore della prima” (Luca 11,15-26)

Ogni volta che prendiamo una buona abitudine, scacciando un vizio che ci opprimeva, se non siamo vigili e ci lasciamo andare, quel vizio tornerà prepotentemente nella nostra vita, e di solito anche più forte di prima. Questo perché disordine chiama disordine, ma non vi abbattete: la Buona Novella è che ordine chiama ordine!

Walt ha lasciato che una finestra si rompesse nella sua vita… a noi spetta riparare quelle che si rompono nella nostra.

Breaking good (ordine chiama ordine)

Parlerò adesso in prima persona per evitare di scadere nel banale, nella speranza che la mia esperienza vi possa tornare utile.

Davide e Golia

Davide e Golia

Quando devo fare ordine nella mia vita (o nella mia stanza… e di solito gli avvenimenti coincidono!), quel che mi impedisce di agire è che il solo pensiero di sistemare tutto quanto insieme mi fa girare la testa! Inizio, senza neanche aver alzato un dito, ad assaporare la sconfitta. Il Golia (1Samuele 17,4) di task mi sovrasta, ed io, così piccolo e indifeso, mi sento appesantito dall’armatura (1Samuele 17,39) del dovere. C’è un solo modo in cui riesco a sconfiggere quel gigante:

“Davide cacciò la mano nella bisaccia, ne trasse una pietra, la lanciò con la fionda e colpì il Filisteo in fronte. La pietra s’infisse nella fronte di lui che cadde con la faccia a terra. Così Davide ebbe il sopravvento sul Filisteo con la fionda e con la pietra e lo colpì e uccise, benché Davide non avesse spada.” 1Samuele 17,49-50

Davide si trova davanti un gigante, e invece di combatterlo protetto da un’armatura, con spade affilate e lance appuntite, si libera di tutto e lo annienta con una piccola pietra. Sta tutto qui il segreto! Ripartire dalle cose piccole, dai PPP di Chiara Corbella Petrillo, i Piccoli Passi Possibili!

Quello che mi salva (ma serve taaaanta umiltà) dall’inganno di dover risolvere tutto e subito, è il ripartire da dei piccoli gesti di Amore verso me stesso, e dare a quei gesti costanza e cura. E se sbaglio? L’errore più grande che posso fare è pensare al game over e mollare tutto! No. Se cado, premo start per continuare, e mi rialzo. Quando sto in piedi e cammino bene, devo ricordarmi inoltre di non abbassare la guardia pensando oramai di essere arrivato a fine livello. È in questi casi che “lo spirito immondo” si ripresenta e fa i danni maggiori.

Mettere “a posto”, la propria vita, come la propria casa, non è una questione di finire, ma di vivere. Riesco in questo intento solo quando faccio entrare nella mia zucca dura (e vuota) che mettere in ordine (e mantenerlo), non è una parentesi sbrigativa, faticosa ed eroica tra una distrazione e l’altra, ma è l’essenza stessa di una vita felice.

Per concludere

La teoria delle finestre rotte ci dice che il caos e il male possono arrivare in ogni momento se lasciamo all’incuria ciò che c’è di più caro. Cristo ci ricorda che ciò avviene anche dentro di noi, nel nostro Spirito. Davide, sconfiggendo Golia, ci insegna che per sconfiggere i giganti basta liberarsi di ciò che ci appesantisce, armandosi delle piccole cose.

“Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile.”
San Francesco d’Assisi

Se avete qualche consiglio, suggerimento o domanda su come sistemare le finestre rotte della vita, scrivetelo pure nei commenti!

Commenti da facebook

Commenti

2 Commenti

  1. Simone Raiano

    L’esempio che fai alla fine, del non pensare al “game over” stile anni ’80, ecc… è molto ben riportato anche nello stile di gioco dell’ultimo capolavoro della WB: “lo spettro di Mordor” dove, quando vieni ucciso da un uruk, tu risorgi e il nemico che ti ha vinto diventa più forte, avanzando di grado nell’esercito dell’Oscuro Signore.
    Ma anche qui, fortunatamente, c’è una buona notizia!
    Risorgendo, guadagni dei punti che ti permettono di sbloccare abilità, e quindi, ben vengano le morti varie, se poi c’è chi ti fa risorgere e diventare più forte!

    Scrivi una risposta
  2. Kant Atl

    Ottimo articolo.
    Aggiungerei che Walter White, invece di spogliarsi del suo orgoglio per affrontare la malattia (accettando l’aiuto degli ex-soci o del cognato per pagarsi le cure), si è messo una corazza pesante che l’ha distrutto.
    Però l’ha reso un figo ineguagliabile…

    Scrivi una risposta

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

15 + tredici =

Lars Daryawesh

Author: Lars Daryawesh

Cultura cattolica: Ho sempre avuto un approccio razionale alla fede. Più ragionavo sulla vita e sul creato, e più scoprivo che a molte delle mie conclusioni era già arrivata la Chiesa secoli e secoli prima. Inoltre, là dove le nostre conclusioni divergevano, mettendomi in discussione ho felicemente scoperto che alla fine aveva sempre ragione Lei. Ora però ho imparato che la fede non è solo un rapporto di testa, ma anche di cuore e di corpo, e ho potuto constatare con mano e con occhi quanto scommettere su Cristo possa portare ad una migliore consapevolezza di sé e ad un livello più alto di bene da poter donare agli altri. Cultura nerd: Ho iniziato con i videogiochi con l'Amstrad a cassette. Seguita subito dopo dal mio primo amore informatico: L'Amiga 500. Seguirono poi svariati pc, sia con Windows che con Linux (fedora, Debian e poi Ubuntu), fino ad arrivare alla Apple con il suo OSX. Ho inizato a leggere manga alle elementari, con Guyver (di cui ancora non ho visto la fine!), e tempo permettendo sto seguendo delle serie ancora in corso d'opera (Gantz, One piece, Berserk ecc ecc). Adoro gli z-movies e il cinema in generale, soprattutto film demenziali come Hot-Shot o Zoolander. Potrei andare avanti ma penso che questo dovrebbe bastare a darvi un'idea su di me!

Share This Post On
Share This