Oh, questa [chiesa] è molto carina… beh, per voi sgranarosari

— Signora Cooper

È vero che i cristiani sono tutti indottrinati?

Domanda: È vero che i cristiani sono indottrinati e pronti ad indottrinare il prossimo?

agnello contro i lupi

“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.”

Risposta a caldo

Vi svelo un segreto: tutti sono indottrinati… anche tu! Perché tutti credono in qualcosa che è stato insegnato o trasmesso.
Come se non bastasse, chi mi legge adesso viene “indottrinato” dal sottoscritto.

Risposta a freddo

Dottrina deriva dal termine latino docere, che significa “insegnare”. Quindi ricevere un “insegnamento”. Ma è possibile maturare una serie di convinzioni, fondate o meno che siano, in modo libero ed autonomo?
Scopriamolo insieme.

Il senso della comunicazione

L’uomo è una creatura sociale (ciò vale pure per un nerd affetto da Sindrome di Asperger), che cresce e matura nel relazionarsi con i suoi simili. Pertanto nessuno sviluppa le proprie convinzioni in modo autonomo… a meno che non si trovi da solo, per tutta la vita, nella Stanza dello Spirito e del Tempo di “Dragon Ball”! Tutti, che ci piaccia o no, ci basiamo sull’esperienza che ci viene trasmessa, quindi insegnata dagli altri. Il dono della parola (Gv 1, 14), che contraddistingue l’uomo, è finalizzato ad una più piena comunicazioneDa leggersi come un sinonimo di “comunione”: unione con l'altro..

Il primo assioma della comunicazione dice:

Non si può non comunicare.

In altre parole, tutto è comunicazione: il tono di voce, i gesti, il vestito che si decide di indossare, l’arredamento di una stanza, la musica, il silenzio, ecc… Addirittura nelle situazioni più assurde o paradossali, dove non si può vedere o parlare, c’è comunicazione. E dove c’è comunicazione vi è un “messaggio” da decifrare.

Il messaggio è veicolato da un canale, come può esserlo un suono, una bastonata dritta sulle gengive, oppure un bacio, una carezza, ecc… Questo messaggio dopo una serie infinita di filtri detti “rumori”, arriva al destinatario che a sua volta risponde al mittente inviando un nuovo messaggio, concludendo così il processo di interazione.
La comunicazione può essere di buona o di pessima qualità e questo dipende dai filtri. Ad esempio stereotipando la conflittualità tra un nerd ed un truzzo o un cattolico ed un anticlericale il processo comunicativo è “viziato” dal filtro del pregiudizio.

Toradora Visual Novel

La vita, in fondo, è un’immensa visual novel… Nel caso di quella di “Toradora!” si vestono i panni di Ryuji, per comunicare con le varie “girl” nel tentativo di scongiurare la temutissima Friendzone!

Tutto questo per dare un’idea, se pur grossolana, di un processo comunicativo che serve da preambolo per poter entrare nel vivo del discorso. Ovvero, se non si può non comunicare è pur altrettanto vero che la comunicazione è sempre persuasione.
Infatti la persuasione è il fine della comunicazione, dove il comunicare diventa il mezzo per interagire e modificare sia il proprio che l’altrui comportamento.

Altresì il fine della persuasione è la veritàLa realtà è una e si chiama verità; e ognuno di noi ha il suo punto di vista che si discosta di poco o di molto da essa. Il confronto e la condivisione delle esperienze umane ci avvicinano sempre di più alla verità., che, senza entrare in discorsi esistenzialisti, è cosa profondamente diversa rispetto il voler manipolare l’altro per il raggiungimento di un fine esclusivamente utilitaristico, pertanto egoistico, o per il mero tentativo di controllare la realtà.

È così perché è cosi

kamehameha vs kamehameha

Gli scontri verbali della nostra redazione non sono molto diversi da uno scontro tra kamehameha…

Personalmente mi ritrovo di più ad affrontare aspre discussioni nei gruppi cattolici di cui faccio parteLe dispute che noi di Cattonerd facciamo in redazione nemmeno ve le potete immaginare! piuttosto che in mezzo agli amici del mio gruppo di Magic, di D&D o della scuola di sceneggiatura che frequento. Questo perché, credendo in una verità oggettiva, il mondo cristiano è tutto tranne che omologato e lineare… Si soppesa ed approfondisce ogni cosa, in modo quasi tedioso, perché la base da cui tutti partono non è l’interesse comune, ma la verità che può essere conosciuta in maniera più o meno approfondita, magari da diversi punti di vista o secondo una particolare sensibilità. In pratica, se dici mezza parola fuori posto, il dibattito è sempre in agguato!

È chiaro che se un cristiano per pigrizia, superficialità o altro sostiene qualcosa giustificandola con frasi del tipo “perché lo dice la Bibbia” o “perché lo dicono i preti”, apparirà per una persona a cui hanno fatto il lavaggio del cervello. Ma lo stesso lo si può dire di chiunque fa analoghi atti di fede cieca in altre cose, vere o false che siano, senza un serio ed onesto approfondimento, come chi se ne esce con frasi del tipo: “perché lo dice la scienza” (o la sua idea di scienza), senza magari nemmeno avere la più pallida idea delle aspre dispute in ambito scientifico legate all’argomento affrontato, o in chi sostiene qualsiasi altra cosa solo perché dettata da un pregiudizio scaturito da un’ideologia/dottrina a cui ha scelto di aderire per comodità, fede, idealismo od altro.

In realtà il fideismo non è un problema che appartiene solo alle religioni, ma è presente in chiunque sostiene la propria posizione solo per partito preso. Quando si segue/afferma qualcosa senza avere più la capacità di mettersi in discussione o di cambiare punto di vista, si cade sempre in una forma di religiosità pur senza credere necessariamente in una dottrina religiosa.

Conclusione

Riassumendo, i cattolici sono indottrinati?
Dipende da cosa si vuole intendere per “indottrinamento”. Personalmente ho riscontrato più tentativi di indottrinamento da parte dei numerosi insegnanti che ai tempi delle scuole medie e superiori cercarono di darmi un’educazione di tipo anticlericale, quindi di parte, piuttosto che dal mondo cattolico della parrocchia. Ad ogni modo, siamo tutti in qualche modo “indottrinati”, perché chiunque matura le proprie convinzioni solo dopo aver ricevuto un insegnamento, che può accettare, rifiutare o rielaborare a proprio modo. Diverso è l’essere chiusi al confronto ed all’approfondimento di altre opinioni, perché si dà per scontato di avere la verità in tasca. In quest’ultimo caso sì, si segue una dottrina senza l’uso della testa.
Noi cattolici tendiamo spesso ad essere molto strutturati nelle nostre convinzioni, in quanto essendo spesso attaccati da tutte le parti approfondiamo molto il nostro credo, e così spesso rischiamo di essere poco aperti nei confronti di chi vuole mostrarci altri punti di vista. Però è importante sottolineare che questa non è la condizione ideale a cui deve ambire un cristiano. Anzi, un certo Gesù ci mise in guardia proprio da questo pericoloso atteggiamento di chiusura. In Luca 5, 36-39 lo spiegò in modo davvero chiaro:

Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!».

Il Signore preferisce i semplici, i cosiddetti “poveri in spirito” (Mt 5, 3), quindi gli “otri nuovi”, per il semplice fatto che non è possibile dare la verità ad uomini già soddisfatti del loro sapere e inamovibili nelle loro teorie.

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1 Commento

  1. Questa parabola è rivoluzionaria! Perché non se ne parla?

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Alex Pac-Man

Author: Alex Pac-Man

Cultura cattolica: Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi e tutto ciò che riguarda la protologia, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. Cultura nerd: Le mie prime idealizzazioni furono plasmate dai capolavori di Shigeru Miyamoto, quali "A Link to the Past" e "Ocarina of Time", che, magari sarà azzardato dirlo, racchiudono in sé un po' tutta l'essenza del mito. Il mio essere un nerdone comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.

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