Cos’è che distingue un uomo da uno schiavo? Denaro? Potere? No. Un uomo sceglie, uno schiavo obbedisce.

— Andrew Ryan

Cenerentola… un esempio di umiltà

Il segreto per un lieto fine: l’umiltà

Non so voi ma io in questo momento mi trovo sdraiato sul mio letto a pensare a quale magnifica esperienza ho vissuto. Una fiera del fumetto? Naaa. Un incontro di preghiera carismatico? Naaa, mi sono visto l’ultimo film dedicato a “Cenerentola“… sì, lo so, state sicuramente ridendo. Ma è proprio questo il bello: non mi aspettavo così tanta bellezza da quest’ultimo film della Disney. “Cenerentola” (1950) è un film di animazione Disney che ha segnato la mia infanzia. Per questo rivedere una delle mie principesse disney preferita in carne e ossa è stato per me sorprendente.
Ancora state ridendo? XD

Cenerentola, logo

La bellisima Lily James è nel ruolo di Ella, alias Cenerentola

Il segreto di Cenerentola

La fiaba di Cenerentola la conosciamo tutti, quindi non è davvero possibile spoilerare. Il film presenta la storia di Cenerentola in maniera davvero esauriente, con qualche aggiunta necessaria, partendo dall’infanzia idilliaca della protagonista: la piccola Ella e i suoi genitori che l’amano tanto.
E, in questa fase della sua vita, Ella riceve un segreto dalla madre, che la condizionerà per sempre:

Sii sempre gentile e coraggiosa, e tutto andrà bene.

What? Aho, ma che stai a dii?? Eh, in effetti se ci pensate è proprio così. È in questa frase che si racchiude il tema della storia: è possibile essere sempre gentili con tutti e non perdersi mai d’animo?
Ella affronta prima la morte della madre e in seguito quella del padre durante un suo viaggio di lavoro lontano da casa; e finisce tra le “cure” della sua matrigna e delle sue sorellastre… il resto lo conosciamo.

Cenerentola, una che sa abbandonarsi alla Provvidenza

CINDERELLA

Se una ragazza è davvero bella, non ha bisogno di chissà quale magia per essere una “principessa”

Nonostante l’inaspettata e disgraziata piega che ha preso la sua vita, Ella continua a fare ciò che la madre le ha sempre insegnato, restando umile. Ma un’umiltà cosi forte, sincera, che le permette di affrontare la vita di fatiche a cui l’ha costretta la matrigna e le sofferenze arrecategli dalle sorellastre invidiose, oltre che l’accettazione di un sopranome, Cenerentola, che le hanno affibbiato con fare derisorio.

Tutto questo però ricorda qualcosa…

Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? ~ Matteo 5, 46

Fata madrina

Helena Bonham Carter nel ruolo della fata madrina… una scelta semplicemente perfetta!

Sì, perché è quando amiamo il non amabile che facciamo la differenza. Ella resta fedele a se stessa, gentile e coraggiosa, anche quando avrebbe tutti i motivi per arrendersi e fare diversamente. Ma poi si mette in moto la Provvidenza: un giorno nel bosco Ella conosce per caso il principe del suo regno, che resta profondamente toccato dal loro incontro. Innamorato di Ella e in cerca al tempo stesso di una moglie per mandare avanti il regno del padre, il principe Kit indice un ballo per conoscere tutte le dame del suo regno e, vabbè, sapete la storia: la matrigna e le sorellastre si mettono in mezzo per impedire a Ella di incontrare il principe, lasciandola così straziata dal dolore e senza speranze. In lacrime Ella si rivolge alla defunta madre dicendo: “Madre perdonami, non c’è la faccio ad essere coraggiosa.” Ed è in quel momento, dopo quell’accorata preghiera rivolta alla defunta madre, che qualcuno interviene magicamente – sappiamo tutti chi -, ma la cosa bella è che la fata è palesemente un simbolo del cielo che accorre in nostro aiuto. In pratica, rappresenta l’azione di Dio. Ma non fraintendetemi, Dio non è quello che ci risolve i problemi come per incanto, a colpi di bacchetta magica. Ma laddove, nonostante tutti i nostri sforzi, noi non possiamo nulla, Dio interviene e fa il resto. In questo caso Dio apre una via dove non ce lo si aspetta; e trasformata in una meravigliosa principessa la povera Ella, che così incontrerà il principe ancora una volta.

Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. ~ Romani 8, 28

Di fronte al mistero del male possiamo fare due cose: ribellarci, divenendo egoisti e codardi come la matrigna e le sorellastre di Cenerentola, oppure fare come Ella, restando fedeli a noi stessi, alla nostra vocazione (l’amore per Dio, per il prossimo), affidandoci a Dio con coraggio, nella speranza che tutto sia in vista di un bene superiore.
Paradossalmente quella che a molti sembra passività o codardia è invece forza e coraggio. L’umile non è un remissivo, che abbassa la testa per paura, ma è colui che sa portare la propria croce con forza e coraggio, nella speranza che solo la fede può dare.

Conclusione

Cenerentola: “Non ci si sposa per convenienza, ci si sposa per amore.”

Parole forse un po’ scontate, ma che arrivano dritte al cuore anche al re in fin di vita, che così concede al figlio di scegliersi la sposa, cercando la ragazza dalla scarpa di cristallo. Ma mi fermo qui, traendo le mie conclusioni: Amare è soprattutto una scelta, non facile. E che può venire solo da un cuore volenteroso, gentile e coraggioso. In una parola, un cuore umile: consapevole di ciò che è bene. Cenerentola mi ha trasmesso questo: solo quando si ama si diventa davvero umili e si è in grado di vedere l’altro per quello che è realmente e non per come noi vorremmo che fosse. Accettando la realtà, della nostra vita e di quella degli altri, si compie il primo passo per sopportare il dolore e per imparare a perdonare chi ci fa del male. Ella avrebbe potuto tante volte ribellarsi o vendicarsi, ma non l’ha mai fatto, neanche alla fine quando si trova al fianco del suo principe. In ultimo solo chi ama davvero è libero, mentre chi rifiuta la realtà si ritrova come la matrigna alla fine di questa storia: solo e con il cuore pieno d’invidia. (Per l’esattezza, l’invidia è il desiderare una vita che non è la nostra.)
Scriverei migliaia e migliaia di altre cose che ho notato in questo film, ma le lascio a voi, augurandovi di vederlo al più presto se ancora non l’avete fatto. E, ricordate, siate gentili e coraggiosi e tutto andrà bene.

Beati i miti,
perché erediteranno la terra. ~ Matteo 5, 5

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1 Commento

  1. ..ma di piu”’ LA CHIAVE DI TUTTO ”’ quando gli chiedono come ti trattano ?…e lei risponde ””mi trattano come sono capaci”’….

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Giuseppe Boncoraglio

Author: Giuseppe Boncoraglio

Cultura cattolica:ho 28 anni, sono di Ragusa, e 5 anni fa Cristo mi ha salvato e rinnovato la vita. Dopo la cresima sono stato lontano dalla chiesa per molti anni, ho preso le mie scelte e ho preso la mia strada senza Dio. Diventai indifferente a Dio e contrario alla Chiesa. Il mio Dio era ben altro per me, ero un nerd sfegatato sopratutto di videogiochi,cartoni e fumetti, diventai molto materialista e spendevo tanto su esso, ma determinate scelte mi hanno anche portato ad odiare e non perdonare, spaccandomi interiormente. Per una serie di motivi me la presi anche con Dio e lo bestemmiavo, cercavo amore dove in realtà non c'e n'era, divenni anche schiavo forte della pornografia,che lentamente mi ha distrutto interiormente insieme a tutti i peccati che avevo commesso. Ma 5 anni fa, il Signore mi richiamo dolcemente a se in un periodo in cui cominciai a stare male fisicamente, con attacchi di panico, fobie varie e tanto altro. Mi ritrovai a un ritiro di 3 giorni in cui sperimentai l'abbraccio del Padre misericordioso che attende il figliol prodigo a casa. E da quel giorno ho scelto Cristo e di seguirlo per sempre, per ringraziarlo e ripagare in qualche modo, con quel poco che ho, a quell'amore immenso che mi ha donato

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