Accade sovente così, Sam, quando le cose sono in pericolo: qualcuno deve rinunciare, perderle, affinché altri possano conservarle.

— John Ronald Reuel Tolkien

Il distributore di “buoni consigli”: superb machina!

Un segreto per vivere meglio: astenersi dai giudizi

Socrate: “Il saggio è colui che sa di non sapere.”
Socrate, meme

Uno dei meme più demenziali su Socrate

Premetto che non sono un grande fan di Socrate, e per la mia natura pragmatica non nutro nemmeno troppa simpatia per i filosofi in generale, ma che sia sacrosanto riconoscere che della maggior parte delle cose che ci circondano ne sappiamo poco o nulla andrebbe fatto continuamente. È alla base dell’umiltà e, soprattutto, del discernimento: capire la volontà di Dio.

Ma, prima di tutto, faccio un sincero mea culpa: in passato ero un rompiscatole della peggior specie, di quelli sempre pronti a proferire soluzioni definitive agli altri. Beh, per dirla tutta, pure adesso sono un rompiscatole, ma almeno per altri motivi… Mi si può dare dell’intollerante, dello spocchioso, dell’attaccabrighe, ma facendo un cammino di fede più o meno serio alla fine una cosa l’ho imparata: non conosco la volontà di Dio… o almeno nella stramaggioranza dei casi! Tò, mi si dirà, hai fatto la scoperta dell’acqua calda! Eh, ma fidatevi del sottoscritto, quanto appena detto è tutto tranne che una cosa scontata…

Non giudicare, per non scassare le balls al prossimo!

Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. ~ Matteo 7, 1-5

Gesù lo spiega bene, eppure quello di giudicare a casaccio resta uno dei vizi più diffusi sul pianeta terra, perché strettamente legato alla radice di tutti i peccati: la superbia. Quindi, lo dico con assoluta convinzione, il criticone superbo è assai più diffuso del lussurioso, dell’ingordo, dell’iracondo, dell’accidioso o dell’avaro.

Discretionis tibi

Hai bisogno di conoscere la volontà divina? Il distributore “Discretionis tibi” è quel che fa al caso tuo! XD – Made in Rapture

Il problema di fondo scaturisce dall’illusione di poter capire la volontà di Dio, così, istantaneamente nel momento in cui si fa qualche esperienza di vita o si approfondiscono i dieci comandamenti, un po’ di morale cattolica, qualcosa del Magistero, della spiritualità, perché si fa qualche percorso di fede di quelli belli tosti – tipo Le Dieci Parole o i corsi dei francescani di Assisi. In altre parole, si capisce cosa è peccato e cosa non lo è; cosa è male e cosa è bene. Vabbè, si capisce il minimo sindacale.

Pertanto, si tende a credere, che se conosco la diagnosi conosco anche la cura. Niente di più falso! Conosci la diagnosi, nient’altro! Da qui partono tutte le varie soluzioni paternalistiche che anch’io ero solito proferire soprattutto nella mia fase da psicologo improvvisato: hai problemi di autostima? Facile, basta sentirsi amati! Dio ti ama, e bla bla. Sei triste? Facile, guarda il bicchiere mezzo pieno! Vabbè, della serie: dico cose scontate per il gusto di dirle. Ma mica perché siano “sbagliate”, ma inconsistenti se applicate alla realtà personale di ognuno di noi.

Gli oracoli

L'oracolo

Atreyu davanti ai due oracoli che le sparavano grosse… dagli occhi!

Se la nostra relazione con Dio si riduce a ricevere una soluzione bell’impacchettata dei nostri problemi e non ad un atto di fiducia, ne converrete con me che si tratta di egoistico utilitarismo. È un po’ come stare con una ragazza perché ci fa comodo (devo fare roba, mi fa fare bella figura con gli amici, non mi va di stare solo, mi serviva uno zerbino, eccetera). La ricerca spasmodica di oracoli, o di improvvisarsi oracolo per gli altri, è sempre egocentrismo.

Poi ve lo dice uno che sulla questione dei cosiddetti “oracoli” di batoste ne ha prese a non finire. Ma dopo anni di santoni, presbiteri o laici, che si sono presentati a me come distributori viventi di responsi divini sulla mi vita e sulla quella degli altri, un prete di mia conoscenza mi spiegò una cosetta piuttosto illuminante:

Don Fabio Rosini: “Lo scopo di un padre spirituale è quello di aiutarti a discernere da solo.”

Ciò nonostante, ammettendo che vi sia davvero impossesso della verità ultima su di una persona, cosa che normalmente non è, imporla al diretto interessato è sempre uno sterile atto di paternalismo. Anzi, vera e propria mancanza di carità.

Ma cosa nasconde quest’esigenza impellente di dover trovare a tutti i costi il colpevole o la causa di ciò che non va? È il rifiuto del male: più precisamente, di ciò che può rompere i nostri schemi o dissolvere le nostre aspettative di vita.

Dimmi i tuoi pregiudizi, ti dirò i tuoi idoli

Siamo nati e non moriremo mai più copia

Quella di Chiara Corbella è una storia di santità che ci insegna che il senso profondo della vocazione di ognuno di noi è l’incontro con il Padre

Detta in un altro modo, ti dirò quali sono le tue priorità. (Per esempio, l’idea di non sposarti ti fa venire l’orticaria? Mi sa tanto che hai un problema di affettività… cioè, vivi le tue relazioni come una compensazione.)

Personalmente fino a non molto tempo fa ero convinto che la mia vita dovesse prendere una precisa direzione… e che questo non fosse ancora avvenuto per colpa mia. In seguito, dopo un’esperienza spirituale di profondo discernimento, Dio mi ha detto tutto il contrario di quello che mi aspettavo… ma per capirlo ho dovuto prima fare un’operazione di “potatura”: imparare il santo distacco da quelle cose che consideravo “intoccabili”. Dopo questa esperienza, avendo riscontrato che a malapena comprendo la volontà di Dio sulla mia vita, e che devo affidarmi a Lui a prescindere da quello che mi aspetto dal futuro, se bene resti in me una certa inclinazione alla formulazione di facili giudizi, di proferire consigli gratuiti o discernimenti agli altri non mi passa più per l’anticamera del cervello! XD

Un ultimo esempio: nel bellissimo libro dedicato alla vita di Chiara Corbella, “Siamo nati e non moriremo mai più“, i due autoriPaccini Cristiana; Troisi Simone. descrivono un periodo in cui nessuno avrebbe scommesso un euro sulla relazione tra Chiara ed Enrico. Lei era possessiva, ossessionata da una relazione che si era esaurita e che intendeva tenere in piedi a tutti i costi; e, ho sempre pensato, se fossi stato tra i loro amici senz’altro non mi sarei limitato a dire “guarda che la possessività è una cosa sbagliata”, ma mi sarei spinto molto più in là: “non è volontà di Dio che questa cosa vada avanti, dateci un taglio!”. Invece, per chi conosce tutta la storia di Chiara, in quella traballante relazione era in atto un grande disegno di santità. Vabbè, ovviamente non voglio giustificare in nessun modo relazioni malate o dipendenze affettive, su cui ho scritto già diversi articoli (“Le vere ragioni dell’esistenza della Friend Zone“; “L’amore puro nei manga“, ecc…, ecc…), tuttavia la volontà di Dio noi non la conosciamo ed è bene sempre astenersi dal sentenziare la storia del nostro prossimo.

Il luogo in cui incontreremo il Padre, che ci piaccia o no, è sempre al di là della nostra immaginazione.

Conclusione

Limitiamoci dunque a mettere bocca – se proprio dobbiamo farlo – sui peccati, sulle azioni disdicevoli e non abbiamo timore a prenderne le distanze dai vari trogloditi che si reputano “fighi”, perché rientrano nei cliché dell’Italiano Medio. (Cioè, si giudica il peccato, non il peccatore!) Pertanto se un vostro amico vive una data situazione non propria limpida, sappiate a priori che non siete chiamati a discerne al suo posto o a trovare la ricetta della soluzione ai suoi problemi. Cioè, a formulare un giudizio! In quanto le vie del Signore sono infinite e le possibili varianti in atto esulano dalle nostre conoscenze e competenze umane.
Consigliare i dubbiosi“, una delle Sette opere di Misericordia spirituale, consiste nell’aiutare gli altri nel ricercare la verità. Quindi camminare insieme ai fratelli verso la meta, e non nell’appioppare agli altri delle “verità preconfezionate” a colpi di accetta. La differenza tra le due cose non è affatto piccola, ma immensa.

Segui il consiglio del tuo cuore, perché nessuno ti sarà più fedele di lui. La coscienza di un uomo talvolta suole avvertire meglio di sette sentinelle collocate in alto per spiare. Al di sopra di tutto questo prega l’Altissimo perché guidi la tua condotta secondo verità ~ Siracide 37, 13-15

In aggiunta a quanto detto, per essere ancora maledettamente più chiari, la maggior parte dei problemi umani sono di origine affettiva: non ci sentiamo amati. E, per questa ragione, cerchiamo diverse compensazioni per tappare la voragine affettiva che ci strazia dentro. Ma questa lacuna può colmarla soltanto uno: Dio Onnipotente, creatore tuo, nostro e del resto dell’universo. Di conseguenza è un’esperienza d’amore che prescinde dai moralismi o dalla psicologia spicciola. NESSUNO vi può dare la soluzione di alcunché. Il Cristianesimo non è una dottrina, ma un’esperienza. Ovvero liberiamoci del manto della superbia che avvolge la natura umana stessa e che ha trovato origine con Adamo; non poniamoci a giudici del nostro prossimo, anche solo proferendo facili consigli con le più buone intentizioni, occupando indegnamente lo scranno che spetta a Nostro Signore Gesù Cristo, per non venire giudicati dalle nostre stesse opere che mettono in luce la superficialità di fondo che camuffiamo inconsciamente con “interesse per il prossimo”.

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Alex Pac-Man

Author: Alex Pac-Man

Cultura cattolica: Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi e tutto ciò che riguarda la protologia, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. Cultura nerd: Le mie prime idealizzazioni furono plasmate dai capolavori di Shigeru Miyamoto, quali "A Link to the Past" e "Ocarina of Time", che, magari sarà azzardato dirlo, racchiudono in sé un po' tutta l'essenza del mito. Il mio essere un nerdone comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.

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