La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.

— Gilbert Chesterton

Jurassic World – Recensione

Riapre il parco di divertimenti più famoso del mondo!

Emozioni...

Emozioni…

Gli scatenati anni ’90. Forse qualcuno di voi giovani non li ricorderà ma, per chi è nato nei vari ’81-’85, gli anni ’90 rimangono una decade di nostalgia e coin-op, dove sperperavamo le nostre prime mance in titoli quali “Cadillac and Dinosaurs” o “Street Fighter”. Alla radio sempre le Spice Girls, i Backstreet Boys, ma sopratutto un interminabile sequenza di musica dance, prima fra tutte “What is love”, colonna sonora di moltissimi film. E forse proprio il cinema è stato esagerato all’inverosimile, osando e recuperando, rimodernando e riadattando in un caleidoscopio di colori e suoni estremi. Altro che “Avatar“!

Terminator 2 – Il giorno del giudizio“? “Fuga da New yorkLos Angeles“? La consacrazione di Tarantino? L’inquetantissimo “Hannibal Lecter“? Cercate una qualsiasi pagina tipo “i dieci migliori film degli anni ’90” e impazzirete. “Stargate” ragazzi, Stargate! Ecco, tra di essi deve, ma proprio deve, esserci l’inizio della saga di “Jurassic Park“.

Spielberg è Magia, secondo il mio parere da non esperto e non da critico, ma da semplice appassionato di cinema. Ti basta un’inquadratura spettacolare con la giusta musica e bam! Eccoti qui un emozione che ti corre lungo tutta la spina dorsale, elettrica, e ti porta a spalancare gli occhi. Azione! Paura! Sentimento! I suoi film sono un concentrato di queste sensazioni, che arrivano dirette, lasciandoti a bocca spalancata. Portiamo i dinosauri al cinema! E così è stato, in un tripudio di effetti speciali che hanno fatto scuola. Sì, il primo “Jurassic Park” è una rivoluzione esagerata, diffidate da chi vi dice il contrario!

Apre il parco, seriamente

Si torna a casa!

Si torna a casa!

Beh, non ha senso un ripasso della saga. È stata fatta una massiccia campagna pubblicitaria che puntava alla nostalgia. Non a caso, e dopo vi spiegherò il perché. In tutti i centri commerciali potrete trovare i primi tre film della serie, spendendo quanto? Quindici euro al massimo? Giochi dappertutto perché, che diavolo, a tutti i bambini piacciono i dinosauri, più di orsi e maialine che parlano. Solo tartarughe che adorano la pizza o robottoni che diventano autocisterne possono reggere il confronto, ma non sempre. Il dinosauro vince.

Così, in questo periodo di potenti reboot/sequel/revival, era obbligatorio aprire il parco giurassico. Magari non ci sono più idee innovative? O forse abbiamo creato personaggi e concept talmente storici che è un peccato lasciarli dimenticati, visto che seguiamo le loro vicende con interesse e affetto? Spielberg è un genio, e non ha di certo abbandonato la sua creatura. “ Si, ma non lo ha diretto!” certo. E chi pensate sia il burattinaio dietro all’intera operazione? Tieni, pubblico, beccati sto’ film, zitto e paga!

Lo volete! E invece sarà finito o non disponibile in Italia, come sempre!

Lo volete! E invece sarà finito o non disponibile in Italia, come sempre!

La trama, no spoiler rovinosi!

La trama di “Jurassic World” è semplice, è la stessa di ogni Jurassic Park. C’è un isola tropicale sperduta, ci sono i dinosauri, seguendo la formula: nuovo film, dinosauri più grossi. Ci sono umani che vogliono divertirsi e umani cattivi che vogliono sfruttare questa forza primordiale che non si lascerà adoperare, ma che rivendicherà il suo ruolo di dominatori del mondo. C’è, ovviamente, una spiegazione pseudoscientifica che a noi ci va bene così, sono dinosauri e quello che non capiscono, lo schiacciano!

La situazione è tranquilla, cosa mai potrebbe succedere? Cosa potrebbe andare storto? Ovviamente tutto, e così ci sono un gruppo di dinosauri cattivi che scatena il panico. Ancora più panico. Cioè, abbiamo massacrato un piccolo gruppo di visitatori, cacciatori, città… ora è il turno della folla impazzita!

Ah ecco, mi sembrava di averlo già visto!

Ah ecco, mi sembrava di averlo già visto!

Così il gioco è fatto, si collauda una formula di successo che piace, tra il disaster e il family movie. Sì perché i dinosauri la gente la mangiano, però non sporcano con il sangue, e quindi possono vederlo anche i bambini. Che non hanno mai pianto per un uomo mangiato da un t-rex, ma per un dinosauro ferito sì. Ah, beata innocenza!

Ecco, un film degli anni ’90 mischiato con le nuove tendenze ed aspettative, cosa può andare storto?

Reciti bene come un triceratopo avvelenato

Ahi ahi. Eggià, la mia sarà una recensione negativa. Ma alla fine vi spiegherò perché. Il film è a molti tratti noioso, con personaggi che non sanno tenere il ritmo, di cui non ce ne frega niente. Hanno chiamato Omar Sy, che ho sempre apprezzato, e ci mette più passione nel suo ruolo secondario, che i protagonisti. C’è Star Lord, no nessuno si ricorda mai il suo vero nome e lo chiameremo così, e c’è la rossa manager acida e fredda che in realtà è innamorata del bel protagonista e si riscopre avere un cuore, bacio! Bacio!

Jurassic World, protagonisti

Il massimo dell’espressività degli attori. Da notare la lieve pubblicità occulta dei gioielli/vestiti di lei

Ah, ci sono i ragazzini che vi faranno dire per tutto il tempo “ma i ragazzini dei precedenti film recitavano meglio!” “Jurassic Park” è sempre stato un tripudio per la famiglia, dove i ragazzini erano veri: spaventati ma pieni di risorse, che cercavano affetto ma che si cacciavano nei peggiori guai possibili. Questi però sembrano presi a caso e: “tiè, recita questo che abbiamo poco tempo”.

Aggiungiamo poi tutta una serie di cattivoni e magnanti per nulla caratterizzati, nerd e friendzonatrici buttati qui tutti assieme incasinatamente, che a fare un film di soli dinosauri son troppi soldi!

Il film soffre della “sindrome di Pacific Rim”. Lo spettatore si trova ad aspettare impazientemente per la prossima scena di dinosauri, sbuffando fra le storie di questi PNGPersonaggio non giocante. Nei film, sinonimo di inutile. messi lì che devono allungare il film. Non convincono e non vincono, le loro vicende sono a noi distanti.

I veri protagonisti sono i dinosauri. Espressivi e con emozioni, si rivendica una loro fierezza ed essere selvaggi , diventando giustamente e meritatamente lo spettacolo, che ci viene dato, senza lesinare, investendo in tutte le migliori tecnologie disponibili. Non vi dico nulla, anticiparvi queste scene sarebbe la cattiveria peggiore, altro che quella dell’Indomitus Rex! In questi tratti si torna alla magia, accoppiata scena forte-musica che vince sempre, urlerete e piangerete, riderete e rimarrete col cuore in gola. Tutto ben meritato e ben orchestrato.

Il mosasauro vi farà spalancare gli occhi (tanto l’avete già visto dal trailer, ma nel film sarà ancora più epico!), vi affezionerete a velociraptor e brachiosauri, e all’immancabile… beh, sapete chi!

Jurassic World, mosasauro

Non è chiaro come una zanzara possa succhiare il sangue ad un rettile marino, ma il realismo non è mai stato di molto compatibile con il concept di “Jurassic Park”. Ad ogni modo, il mosasauro fa la sua porca figura!

Effetto fan service.

Tutti voi mangofili sapete cos’è un fanservice. Da una saga di successo si crea un capitolo, spesso distaccato, fatto esclusivamente per i fan, dove inserire citazioni e spin-off. I veri appassionati impazziscono per una cosa del genere. E l’effetto di “Jurassic World” è questo.

Jurassic World, pterodattili

Tuttora mi chiedo perché gli pterodattili appena fuggiti dalla voliera debbano, piuttosto che fuggire in tutte le direzioni e godersi la libertà, assalire in massa il centro turistico dall’altra parte dell’isola. Ovviamente, forzature così vistose nella saga di JP sono quasi una tradizione!

Ho avuto la fortuna di rivedere i primi tre in poco meno di un mese dall’uscita di questo quarto capitolo. E ho notato le mille citazioni: dalle pubblicazioni di Alan Grant, al ritrovamento di cimeli appartenenti al primo film, fino ai personaggi che citavano gli scritti del professor Malcom come verità accademiche.

Un fan andrà in brodo di giuggiole, ricercando, appunto, tutte queste chicche; le situazioni ricorderanno le scene più epiche, le tattiche di caccia dei dinosauri riconosciute, daranno un senso di appagamento totale, ci si sentirà veramente a casa.

E questo, signori miei, è il grande problema di “Jurassic World”. Chi, come me, voleva un prodotto bello a prescindere da questo, ne rimarrà deluso. Ribadisco il concetto di “Pacific Rim”. C’è chi lo schifa brutalmente e chi, come me, lo adora. I primi non capiscono che entusiasmo ci sia per un prodotto dove la trama è inesistente, le spiegazioni scientifiche di reattori nucleari e comandi analogici sono ridicole, molti personaggi sembrano inseriti a caso. Poi ci siamo noi che urliamo ogni volta per un robottone che prende a transatlanticate un godzillocoso che sta distruggendo la città. Ecco, anche per JW ci troveremo allo scontro fra due schieramenti.

Due voti

Jurassic World, velociraptors in road

Da sola la scena dei velociraptor ed Owen Grady (Chris Pratt), all’inseguimento dell’Indomitus Rex, merita la visione dell’intero film

Se siete arrivati fin qui capirete che non è facile dare un voto a JW. Avrei potuto fare una media (tecnicamente, è così), o semplicemente decidere, lasciando agli esperti le vere recensioni. Io invece preferisco fare così.

Prendendo un tipo a caso che vuole passare una serata al cinema, che voto darebbe? Due stelline. Il film a molti tratti è noioso e sbuffi, sembra un immenso spot per alcune industrie americane (dagli schermi, ai pc, i cellulari fino al caffè!) sperando che arrivino i dinosauri. Quando finalmente arrivano le scene con i veri protagonisti, si trasforma in….

Il secondo voto, per un appassionato fan della saga è quattro. Il film è rispettoso: c’è uno stile di JP, e viene seguito fino in fondo, è un film della saga fino al midollo. Quindi il voto si alza. Di quante stelle? Lascio a voi fan, esperti in materia, il numero preciso da dare.

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Commenti

1 Commento

  1. Alex Pac-Man

    “Jurassic World” è pieno di buchi narrativi, vistose forzature e personaggi inutili che vorresti vedere morire, ma che sopravvivono. Tuttavia è un Jurassic Park a tutti gli effetti, e da sola la scena dei raptor che inseguono l’Indomitus Rex lo rende un film godibilissimo, ancora più bello per chi come me ama gli anni ’90!

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Onix

Author: Onix

Cultura cattolica Cresciuto in ambiente Agesci, non ho mai avuto modo di soffermarmi sulla mia Fede, ritenendola semplicemente "la cosa giusta da seguire." Un rapporto conflittuale con lo studio mi ha portato a smarrirmi, senza idee per il futuro. La lettura del capolavoro di C.S. Lewis, "Le cronache di Narnia" è stata la spinta per scacciarmi dal torpore in cui mi trovavo. Iscritto alla Facoltà di Scienze Teologiche, sono impegnato come animatore nella mia parrocchia, il che comporta seguire il gruppo giovanissimi, organizzare il campo estivo parrocchiale e gestire il club di giochi "Thunderdome Vicenza". Cultura Nerd Sono appassionato di cinema, senza focalizzarmi su di un genere o disdegnarne un altro; ma i western rimangono sempre i miei preferiti. Xboxaro impenitente, giocatore e master di d&d a partire dalla terza edizione (ma preferendo l'ultima), non riesco mai a vincere a qualsiasi gioco da tavolo decido di proporre agli amici del club. Dopo il passato a warhammer 40.000 e tornei competitivi anche a livello nazionale, sono alla ricerca di un nuovo gioco che ne possa sopperire la mancanza.

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