La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.

— Gilbert Chesterton

Sì, viaggiare… a Lucca Comics & Games

Resoconto Lucca Comics & Games 2015

Cosplay

Più un dado è grande e più lo si lancia di gusto… no? XD

Siamo da poco tornati da Lucca, stanchi ma soddisfatti di aver vissuto quello che rimane, almeno per noi, l’evento più atteso dell’anno. Quindi abbiamo, come tutti, partecipato a conferenze, presentazioni, concerti (tra cui quello dei mitici Nanowar of Steel! Tanto bravi quanti folli) visitato alcune delle mostre e gli stand dei nostri autori preferiti. Ovviamente, tra un evento e l’altro, ci siamo dati ai soliti pazzi acquisti di gadget, giochi, fumetti, sketchbook e oggettistica nerd-otaku di vario genere, stalkerando qua e là le Stars della fiera in cui ci siamo imbattuti all’interno dei padiglioni. (Per dirvene una, sono riuscito a incontrare Claudio Chiaverotti e a farmi autografare l’edizione speciale per il Lucca Comics 2015 del primo volume di “Morgan Lost“. )
Inutile dirlo, nei giorni a venire descriveremo più dettagliatamente alcune delle novità o degli eventi più significativi di questo Lucca Comics & Games 2015, ma per ora mi limiterò a fare un breve resoconto di alcune delle cose che più hanno colpito ed emozionato noi di Cattonerd.

Il Purgatorio

Nei quattro giorni di manifestazione, il Festival internazionale del fumetto, del gioco e dell’illustrazione Lucca Comics & Games ha staccato 220 mila biglietti. Quindi sì, cercare di visitare l’area games, tra file chilometriche e difficili spostamenti in mezzo alla calca, può essere un vero e proprio “Purgatorio”. Che sia così il Ripiano/Girone dei Nerd? Comunque sia, non è quello il Purgatorio che è stato presentato al Lucca Comics & Games di quest’anno.

Gabriele Dell'Otto mentre fa una performance di pittura durante la conferenza del "Purgatorio"

Gabriele Dell’Otto mentre fa una performance di pittura durante la conferenza del “Purgatorio”

Durante il primo giorno di fiera, giovedì 29 ottobre, il dantologo più amato di sempre, Franco Nembrini, e quel mostro sacro di Gabriele Dell’Otto hanno ricordato il Portfolio dell’Inferno dantesco dell’anno scorso e, subito dopo, annunciato l’imminente uscita di quello del Purgatorio. Inoltre, come diremmo tra pochi giorni, ci è stato spiegato più approfonditamente il progetto che Nembrini e Dell’Otto intendono realizzare a partire dal 2016, ossia una “Divina Commedia” nuovamente commentata e illustrata. Vabbè, non posso dirvi di più! Torneremo a parlarne a breve.

Codamozza e il professore

Codamozza

Leo Ortolani ha illustrato un libro di catechismo?! Sì, non è una novità… Lo avevamo già detto qualche tempo fa. Don Tommaso Danovaro, ispirandosi al celebre libro “Le lettere di Berlicche” di C.S. Lewis, ha realizzato un diverte ed efficace libro di catechismo dedicato ai 10 comandamenti, la cui copertina e i personaggi sono disegnati dal mitico Leo Ortolani. Pertanto, in quanto cattolici e lettori di “Rat-Man”, non potevamo mancare alla presentazione del libro, “Codamozza e il professore“, che si è rivelata molto di più di quanto sperassimo: un’occasione per parlare insieme a don Tommaso Danovaro e Leo Ortolani del rapporto tra fede cattolica e mondo del fumetto. (Qui trovate tutto il resoconto)

Oltretutto…

Rat-Man compie vent’anni!

Leo Ortolani, Lucca Comics 2015

Per l’occasione, mi sono fatto autografare “Star Rats” e “Il Grande Magazzi” dal buon Leo ^_^

Si è tenuto il giorno dopo, sabato 30 ottobre, lo showcase di Leo Ortolani, in occasione del 20° anniversario della serie di “Rat-Man“, presentato per la prima volta durante il Lucca Comics del ’95.
Così come per “Codamozza e il professore”, Leo ha intrattenuto noi fan e ci ha spiegato i suoi progetti futuri, che prevedono l’imminente fine di “Rat-Man” , rispondendo alle domande che subito dopo si sono susseguite.
Se vi interessa saperne di più, BadComics ha già fatto un resoconto dell’incontro.

Games

M 400

“M400” è un gioco da tavolo di genere strategico piuttosto semplice ma perfettamente in grado sia di divertire che di calare i giocatori nelle battaglie del XV secolo

L’area giochi è sempre più vasta ogni anno che passa, tra videogiochi, GdR e giochi da tavolo. Tuttavia mi focalizzerò solo alcuni di quest’ultimi, quelli che più mi hanno colpito in positivo e che più hanno a che fare con la cultura nerd.
Il primo è la traduzione in italiano di “Dungeon Storming“, ovvero dungeon-crawling portatili ispirati ai grandi classici del genere fantasy come “HeroQuest” e “Dungeons & Dragons“, di Matteo Cortini e Leonardo Moretti, che per chi non lo sapesse sono gli autori di “Sine Requie“. La possibilità di giocare a un D&D portatile che non sia però ingombrante come un “Descent” e non sprovvisto di plance (o mappe), statuette e componenti di gioco esteticamente d’impatto, è più di quanto si possa sognare tra i nostalgici dei games anni ’80. Il gioco, oltretutto, è economico e si presenta in vari SET, che offrono diversi dungeon da collezionare ed esplorare secondo differenti livelli di difficoltà.
Semplice, ma longevo e divertente.

Il secondo riguarda i giochi da tavolo strategici. Ovvero “M400“, in grado di rappresentare, visivamente e strutturalmente, la società e la storia del XV secolo. La cosa che però più me lo fa apprezzare è il regolamento semplice, adatto a qualsiasi età, ma nonostante questo profondo e privo di fattore aleatori. In pratica, un gioco adatto sia ai neofiti che ai più esigenti.

Infine mi sono soffermato sulla traduzione di un altro gioco di successo ancora poco noto in Italia. È “Boss Monster“, un gioco di carte che ci vedrà vestire i panni di un Boss di fine livello, realizzando un proprio sotterraneo a prova di eroe come in “Dungeon Keeper“, o come fa qualsiasi Dungeon Master di D&D, in un’atmosfera da vecchio gioco del NES 8-bit. Da avere assolutamente!

Ciò che ci ha più commosso…

Il momento più bello, quello che più di ogni altra cosa ci ha regalato emozioni indimenticabili, è stato senza alcun dubbio lo spettacolo “Voci di mezzo“, che abbiamo recensito e di cui torneremo a parlarne prossimamente, con un’intervista all’autrice Cristina Poccardi.

Come ogni anno il servizio di pastorale giovanile della diocesi di Lucca ha organizzato in occasione dei Comics un momento di preghiera, con adorazione eucaristica e annuncio di strada, nel pomeriggio di sabato 31 ottobre, nella chiesa di San Giusto, in piazza San Giusto a due passi da San Michele. Noi ci siamo andati con piacere ed è stato splendido non soltanto trovare un momento di raccoglimento e preghiera nel Festival internazionale del fumetto, ma lo è stato ancora di più vedere cosplayer di ogni genere essere invitati a entrare in chiesa per un momento di preghiera. Vedere un Freccia Verde raccogliersi in preghiera davanti al Santissimo è strambo, ma bello!

I vincitori

Non possiamo non parlare anche dei vincitori di questo Lucca Comics & Games 2015, quindi eccoli qui:

I vincitori durante la premiazione

I vincitori durante la premiazione

 GRAN GUINIGI 2015

Premio Speciale Librerie Feltrinelli
Dimentica il mio nome di Zerocalcare BAO Publishing

Miglior Fumetto Breve o Raccolta
Natali Neri e altre storie di guerra di Fabio Visintin ComicOut
Motivazione: Per aver magistralmente tratteggiato, con uno stile narrativo asciutto e un disegno immediato eppure fortemente evocativo, un crudele apologo dal colore del mito, che sa materializzare la sostanziale insensatezza di ogni guerra.

Miglior Graphic Novel (ex aequo)
Il porto proibito di Teresa Radice, Stefano Turconi BAO Publishing
Motivazione: Per aver narrato con maestria un classico romanzo di formazione, che alla cura nella ricostruzione dell’ambientazione storica unisce un accattivante cast di personaggi, proposto in un’edizione che ne esalta la suggestione letteraria.

Il ladro di libri di Alessandro Tota, Pierre Van Hove Coconino Press
Motivazione: Per un’opera misurata, intelligente e ricca di trovate, che ci proietta, insieme a una compagnia di personaggi dalla rara espressività, all’inseguimento di una gloria effimera tra i fumosi locali bohemien di una Parigi anni ’50.

Miglior Serie (ex aequo)
C’era una volta in Francia di Fabien Nury, Sylvian Vallée RW Edizioni – Collana Lineachiara
Motivazione: Per aver rivisitato con passione un periodo tormentato della storia contemporanea, con uno stile classico che, rifuggendo dal tono didascalico, tratteggia un ampio affresco sociale e lo coniuga a una narrazione sempre avvincente, il Gran Guinigi per la Moglior Serie, ex aequo, va a:

Last Man di Balak, Michaël Sanlaville, Bastien Vivès BAO Publishing
Motivazione: Per aver saputo fondere tradizioni figurative e codici narrativi nella costruzione di un “manga europeo”, in un’originale sintesi stilistica del disegno, dentro una storia ricca di eventi e mai banale, godibile a più livelli di lettura.

La copertina di "Un ladro di libri"

La copertina di “Un ladro di libri”

Menzione
From Here To Eternity di Francesco Guarnaccia Mammaiuto
Motivazione: Per aver narrato con stile originale e già maturo, nonostante sia un’opera prima, gli exploit di una improbabile band di musica punk e del suo cantante, in una storia solida e ben strutturata, capace di divertire ma anche di commuovere.

Premio Speciale della Giuria
La scimmia di Hartlepool di Wilfrid Lupano, Jérémie Moreau Tunué
Motivazione: Per aver saputo interpretare con dolente leggerezza una vecchia leggenda popolare, in un racconto corale dalla fortissima valenza simbolica, che sottolinea una volta di più quanto l’odio e l’ignoranza possano privarci della nostra umanità.

Premio Stefano Beani per un’Iniziativa Editoriale
Gen di Hiroshima di Keiji Nakazawa Hikari Edizioni
Motivazione: Per un lavoro di traduzione e commento che rende accessibile al pubblico italiano un’opera dalla grande intensità narrativa e dall’enorme valore storico, che sottolinea il valore della dignità umana anche nei contesti più drammatici.

Miglior Sceneggiatore
Robert Kirkman
Motivazione: Per aver innovato con successo filoni classici della narrazione popolare, dal racconto horror alle storie di supereroi, facendo avvicinare al fumetto un pubblico diverso e ampio di lettori e risaltare il potenziale narrativo del medium.

Miglior Disegnatore
Roger Ibañez Ugena
Motivazione: Per aver illustrato con tratto delicato, efficace e coinvolgente, gli attori di una storia minima di amore materno, senza scadere nel facile effetto ma facendo muovere i suoi attori in un mondo infuso di carica emozionale ed espressiva.

Miglior Autore Unico
Asaf Hanuka
Motivazione: Per aver saputo raccontare con ironia in un personale “diario grafico” la quotidianità di una vita “normale” nonostante tutto, grazie a una serie di tavole auto-conclusive che manipolano in maniera eccelsa la grammatica del fumetto.

Maestro del Fumetto
Alfredo Castelli
Motivazione: Come riconoscimento di una carriera che ha spaziato con successo su tutti i generi del fumetto, accompagnata da un impegno continuo tanto nella diffusione e nella valorizzazione del medium, quanto nel farne conoscere la storia.

Lucca Project contest 2015
Davide Avogadro e Massimo Caccia con “Children”

Menzione speciale
Lorenzo Ciardullo con “Silents”

Menzione speciale
Giulia Priori ed Elena Bia con “Lewe”

Menzione SelfArea
Lo stand Lucha Libre
GAMES

Dadi D&D

Gioco inedito 2015/2016
Guilty di Lorenzo Tarabini Castellani

Gioco di ruolo dell’anno
Numenéra edizioni Wyrd Edizioni

Gioco dell’anno
Colt Express edizioni Asterion Press

Best of show alla carriera
Joe Dever

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Alex Pac-Man

Author: Alex Pac-Man

Cultura cattolica: Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi e tutto ciò che riguarda la protologia, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. Cultura nerd: Le mie prime idealizzazioni furono plasmate dai capolavori di Shigeru Miyamoto, quali "A Link to the Past" e "Ocarina of Time", che, magari sarà azzardato dirlo, racchiudono in sé un po' tutta l'essenza del mito. Il mio essere un nerdone comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.

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