Siamo in missione per conto di Dio.

Il poster del Lucca Comics 2017… e la leggenda del ponte del diavolo!

Cosa si cela nell’immagine del poster dell’edizione Lucca C&G 2017?

Il tema di questa edizione Lucca Comics & Games 2017 c’è da dire che ci piace particolarmente: “gli Eroi”. Un tema che ci offre numerosi spunti e approfondimenti riguardanti l’animo umano e la sua inclinazione a ciò che c’è di buono e di bello. Per tale ragione ci siamo anche adoperati per organizzare una conferenza che si terra al Lucca e che sarà tenuta dal professor Scichitano, LabGdR: Giochi di ruolo e Psicologia.

L’illustrazione

Ma torniamo al bellissimo poster di questa edizione del Lucca Comics & Gams 2017, realizzato da Michael Whelan. L’illustratore statunitense, tra i più rappresentativi artisti fantasy viventi, in oltre 40 anni di carriera ha creato le copertine dei principali autori della letteratura del fantastico come Isaac Asimov, Stephen King, Brandon Sanderson, oltre alle copertine per album di gruppi rock come i Queen.

Il ponte sullo sfondo è il meraviglioso Ponte della Maddalena, costruito nel secolo XI alle porte di Lucca, e meglio noto come “ponte del diavolo”, per la leggenda che lo accompagna… Fu voluto probabilmente dalla contessa Matilde di Canossa nell’XI secolo, per scavalcare il fiume lucchese Serchio e raggiungere la via Francigena. Lungo più di 90 metri, l’aspetto del ponte è quello medievale classico a ‘schiena d’asino’, con la differenza, che qui diventa caratteristica unica, che le sue arcate sono asimmetriche e quella centrale è talmente alta e ampia che la sua solidità sembra una sfida alla legge di gravità. L’artista americano Michael Whelan ha quindi saputo scovare, tra gli innumerevoli monumenti storici del territorio, un manufatto con un passato intrigante, che attira l’attenzione degli storici come dei “nerd” più attenti, e con una valenza simbolica. Il poster (elaborato in collaborazione con lo Studio KmZero) occhieggia anche alle saghe cinematografiche e televisive degli anni Ottanta, a D&D, accennando a un’avventura della quale i visitatori vivono il remake ogni anno a Lucca.

Come poteva del resto a noi di Cattonerd non interessarci una leggenda legata al diavolo? Sopratutto per come va a finire… approfondiamo!

Il ponte è un po’ storto… e ricorda per certi versi quello alla fine dell’enormi gallerie di Moria… suggestivo!

La leggenda

“C’era un tempo un piccolo borgo dove i suoi abitanti si conoscevano tutti. C’era bisogno di costruire un ponte che collegasse le due sponde del fiume e venne dato l’incarico ad un capomastro. Questo era molto rinomato nel paese e accettò di buon grado la proposta. Voleva dimostrare la sua bravura, ma qualcuno ci mise lo zampino…

A pochi giorni dall’inaugurazione si accorse però di non riuscire a concludere l’opera in tempo. Disperato si sedette sulle sponde del Serchio e cominciò a pensare: tutti lo avrebbero deriso per non essere riuscito nell’impresa. Avrebbe dato la vita per costruirlo.

E’ qui che entra in scena il diavolo. Approfittando del momento di debolezza del povero uomo il Signore delle Tenebre gli apparve. Come era solito fare in questi casi gli propose di stringere un patto. Lo avrebbe aiutato durante la notte con i suoi piccoli diavoletti a finire il ponte, in cambio però della prima anima che lo avesse attraversato. Il diavolo voleva proprio il capomastro, ma…

L’uomo in preda al panico e alla disperazione accettò. Il Diavolo mantenne la sua promessa e noi fortunatamente possiamo ancora camminare sul Ponte del Diavolo.

Ma qualcosa andò storto… stranamente per il diavolo!

Il povero uomo, però, si pentì presto della sua decisione e confessò tutto ad un parroco. Il prete gli consigliò di non far passare nessun uomo sopra il ponte per primo, bensì un animale.

Il giorno seguente, il ponte era miracolosamente pronto. All’inaugurazione del ponte l’uomo bloccò la folla entusiasta e impaziente che voleva attraversarlo. Gettato dalla parte opposta del ponte un pezzo di focaccia, fece passare per primo un maiale.

Il diavolo, sbeffeggiato e deriso, si arrabbiò tanto da tuffarsi nelle acque del fiume senza farsi più vedere!” ~ Fonte

L’astuzia dei buoni

Che dire quindi? Questa edizione inizia benissimo, il diavolo è blastato!

Del resto gli eroi combattono il male e questo, perché no, a volte richiede anche un po’ di furbizia, ce lo dice anche il vangelo “Siate astuti come serpenti e puri come colombe” (Matteo 10, 16).

In realtà, in questa versione della storia del “ponte del diavolo”, un vero eroe non c’è… il capomastro agisce tutt’altro che per coraggio! La prima volta per paura di perdere la faccia si lascia gabbare dal diavolo. La seconda volta, per paura di finire all’inferno, fugge in chiesa a chiedere consigli al parroco. L’atto eroico allora dov’è? È nel momento in cui decide di andare controcorrente… rivolgendosi all’unico che poteva salvarlo! Sì, andando dal prete, quello fa nell’atto pratico: cerca l’aiuto di Dio. L’astuzia a cui Gesù allude non è quella dei furbi che cercano di manipolare gli altri, ma la consapevolezza che se siamo figli di Dio possiamo sempre affidarci al Padre. Un affidamento però non passivo, ma attivo! La burla del far passare per primo un animale sul ponte ci ricorda che nella battaglie della vita bisogna pianificare delle strategie insieme a Dio. Questi sono gli eroi (che poi sono i santi), per come li intendiamo noi, non sono uomini con i super poteri, ma persone “normali” che combattono la loro buona battaglia, la vita di tutti i giorni! Ma con uno spirito diverso (o meglio, con lo Spirito… Santo!), come ci insegna la leggenda, non diamoci per vinti… le insidie sono tante, ma Dio è più forte!

In tema vi allego due nostri articoli “Santità, uno stile di vita” e “Luke Cage e gli eroi… perdenti

Commenti da facebook

Commenti

1 Commento

  1. Posterete anche quest’anno gli orari delle messe durante la fiera? Ci conto eh, che la messa durante il Lucca comics è forse uno dei miei momenti preferiti in assoluto, in quanto forse la cosa che maggiormente riunisce i cattolici nerd

    Scrivi una risposta

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

cinque × due =

Debby Pac

Author: Debby Pac

Cultura cattolica: “L'essenziale è invisibile agli occhi”, questa frase tratta da “Il piccolo principe” riassume il sentore che mi ha accompagnata fin dall'infanzia. Essere cattolica, fa parte di un percorso, fatto di alti e bassi, di dubbi e scoperte stupende, è stato (ed è), una continua ricerca, dove alla fine scopri di essere tu quella “cercata”, e ogni giorno diventa una scoperta di questo amore cosi immenso, e di se stessi. Cultura nerd: Sono illustratrice, aspirante fumettista, e disegno fin da bambina, questa passione è stata accresciuta dagli anime, ne guardo di svariati, ma sono una fan sfegatata di Miyazaki. Ma la mia vera passione sono i fumetti, ho letto molti manga, ma adesso sono più interessata ai fumetti occidentali, soprattutto quelli francesi, e ultimamente sto scoprendo il mondo dell'editoria italiana (e che Dio benedica Ortolani!). Sono cresciuta con i videogiochi Nintendo (scroccati a mio fratello), e in fine adoro giocare ai giochi da tavola o di carte (Lupus, Citadels, C'era una volta, ecc..).

Share This Post On
Share This