Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente.

— 1984

L’utile inutilità dell’Ora di Religione

Conosciuta anche come l’ora della supplica (di non annoiarsi)

Lo so, è passata una settimana ma non ho resistito lo stesso. Martedì scorso, 22 novembre, nella chiesa delle Sante Stimmate di S. Francesco a Roma erano presenti il professore Franco Nembrini (fondatore di una scuola nel bergamasco, la Traccia, ed esperto in Dante e della Divina Commedia), Don Filippo Morlacchi (incaricato del vicariato di Roma presso l’Ufficio Scuola Cattolica) e ovviamente il padrone di casa Don Fabio Rosini (direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma ed autore del percorso dei “10 comandamenti”), per la presentazione del libro “Buongiorno Professore! (ed. Elledici) del prof. Andrea Monda, giornalista e docente di Religione Cattolica a Roma, libro che prende vita dalle lezioni dell’autore rese anche nell’omonimo programma di TV2000 in onda la domenica mattina alle 9,10 (le puntate le potete trovare sia sul sito che sul canale YouTube di TV2000).

Di primo acchitto i termini “religione-lezione-professore” messi insieme sono peggio della combinazione “fila alle poste-cellulare scarico- n. infinito di vecchietti davanti”. Ovvero una rottura di p… pensieri che ti fanno immaginare di stare ovunque tranne che lì. Cioè che pizza allucinante!!! Ed in effetti così ricordo la maggior parte delle lezioni di Religione Cattolica. Potevi avere professori capaci come incapaci, simpatici come odiosi, ma l’ora di religione era una certezza: come la morte. Rivedo i vari docenti che si sono succeduti nella mia esperienza da alunna, e ad ogni entrata (tranne rarissime eccezioni) corrispondeva il calare di una polvere mistica che faceva sì che tutto quello che veniva detto o spiegato venisse assorbito in un buco nero, per cui o quello che raccontavano era interessante quanto il colore verdognolo del banco, oppure semplicemente veniva assorbito da un nulla cosmico che ne impediva l’arrivo alle nostre menti (tranne in casi in cui i prof si arrendevano ad una sottospecie di “Forum” venutosi a creare tra noi alunni). Se ci fosse stata la clessidra del professor Lumacorno, probabilmente si sarebbe esaurita nell’esatto momento in cui l’insegnante metteva piede in classe.

Anche Gesù a volte vorrebbe uscire con chi non si avvale dell’IRC

A questo punto viene spontanea la domanda: a che pro fare un programma e scriverci pure un libro sull’ora religione?

E se l’ora di religione fosse in realtà diversa da come ci è stata proposta finora?

Crocifisso sì, crocifisso no?

-“Salve, mio figlio non fa religione perché non siamo credenti”
-“Certo capisco, in realtà però non si fa catechismo a lezione”
-“Sì ma parlerete di Gesù e temi religiosi immagino”
-“Certamente ma lo scopo dell’ora non è quello di indottrinare ma quello di far conoscere la religione cattolica e sviluppare una sensibilità ai temi religiosi”
-“Ma guardi noi non ci crediamo e poi ormai ci sono così tante religioni, dovreste fare storia delle religioni”
-“Si affronta anche il rapporto con le altre confessioni, ma la religione cattolica è utile per poter capire non solo la storia del nostro paese ma di tutto il mondo occidentale, per l’arte, la filosofia, la letteratura…”
-“Ma ci sono più musulmani ormai che cristiani”
“Sì…”

Oppure accade anche di peggio:

-“A ma voi non pregate in classe? Ma se non potete far fare le preghiere a che serve l’ora di religione?”
-“(Signore, perché a me?!?!??)”.

Gesù, vogliamo immaginarcelo cosi.

Questi sono solo due esempi generalizzati ed estremi (ma anche no XD) su una marea di dibattiti riguardanti l’ora di religione. Fiumi di insulti inchiostro, si sono scritti riguardo a questo tema spinoso. Se dovessi esprimere un’opinione sull’ora di religione, io la terrei, in primis perché è il mio lavoro (sono una persona onesta ), ma soprattutto per due semplici motivi:

  • Se l’ora fa schifo, peggio per noi che ci crediamo, anzi probabilmente aumenteremo il numero di atei ed anticlericali (e quindi conviene a chi non crede)
  • Se invece l’ora fa bene ed aiuta a riflettere i ragazzi e a conoscere più cose, perché levarla? (ed anche qui chi non crede non ci rimetterebbe niente).

Cioè, seriamente un’ora a settimana dovrebbe convertire le masse? Ho visto più gente perdere la fede per il catechismo e l’ora di religione che per gli scandali nella Chiesa. Ma cosa c’entra questo con il libro, se il libro non parla di religione? Appunto, proprio per questo c’entra.

Insegnare che…?

La grande scoperta della tomba di un Neanderthal, fatta nel 1908 (Immagine presa dal link http://www.terraiblea.it/vari-tipi-di-tombe.html)

La forza di questo testo, come del modo in cui il prof Andrea Monda insegna, è proprio il fatto che la religione non è una materia. Da dove nasce la religione? *musica di Super Quark a palla*: Gli antropologi dicono che uno dei primi atti realmente religioso dell’uomo (dal Neanderthal in poi) è stata la sepoltura dei morti. Seppellire i morti è religione? Se per religione intendiamo unicamente un sistema strutturato no… eppure lo è a prescindere da questo, perché si riconosce una sacralità, una dimensione oltre il mero corpo inerme, come se quella persona continuasse ad esserci -o lo si spera- ma da un’altra parte, ed il suo corpo che rimane non vada perduto ma custodito. Il primo vero tema religioso riguarda proprio l’esistenza dell’uomo: vita e morte, e da lì amore, dolore, gioia, libertà… E di queste cose parla un professore di religione cattolica con gli studenti, parla della vita stessa (d’altronde, non è forse Dio il Dio dei “viventi” Mc 12,27 ? :P). Il dialogo con gli alunni non è una serie di nozioni fredde da analizzare per motivi scolastici, ma diventa un vero e proprio chiamare in causa l’altro per parlare della sua vita tramite i grandi temi della Vita, attraverso film, poesie, quadri, canzoni… Su questo “chiamare” il prof. Nembrini è intervenuto sottolineando il tema della chiamata attraverso l’appello, il rispondere “ADSUM”, “Presente”, perché non solo l’alunno dice di esserci, ma soprattutto è il professore che è chiamato ad Essere lì “per” qualcuno, per loro. È il ruolo dell’adulto, che non si sottrae dalla relazione ma che ci entra con tutte le scarpe, con tutti i rischi e responsabilità, che accetta la sfida di tutto quello che i suoi studenti pensano, tira fuori luci ed ombre che si portano dentro e le osserva insieme a loro, senza cercare di aggiustare nessuno ma semmai di aiutare a raddrizzare loro stessi il tiro.

Una delle lezioni nel programma, in cui il prof. Andrea Monda mostra un video tratto da “Il Re Leone”

A tal proposito Don Fabio Rosini ha rimarcato come il ruolo dell’insegnate sia quello non di dare risposte ma demistificare, scardinare le menzogne che i ragazzi si portano nel cuore per poi illuminare le cose con una luce diversa, più chiara che renda loro possibile trovare le giuste domande. È importante perciò che l’insegnante sia appunto presente (come “dono” all’altro) in tutto se stesso, mente e cuore: deve avere una mente grande, perché è lì per insegnare, per accendere qualcosa nel cuore degli alunni, appassionarli, stimolarli intellettualmente, ma deve anche avere un cuore grande per poterli guardare, accogliere, esserci per loro. Questo il messaggio che ci dà Don Filippo Morlacchi, a capo dell’Ufficio Scuola del Vicariato della diocesi di Roma.  E così gli episodi del primo giorno di lezione di   e Andrea Monda non hanno fatto altro che confermare la parola chiave di tutto il testo: “Relazione”. Perché il punto non è fare una lezione di teologia, ma parlare di Dio parlando agli altri di loro stessi, entrando nei grandi temi dell’esistenza insieme, fianco a fianco.

Conclusione

Il cuore dell’educazione è la relazione, c’è poco da fa’: si conosce solo ciò che si ama, diceva qualcuno. E probabilmente è vero anche che chi ti ama ti apre alla conoscenza reale della vita. Forse è il motivo per cui sto scrivendo l’articolo: vedere queste 4 personalità parlare con tutto questo amore/passione/allegria nella vita, parlare dei ragazzi, del cuore delle cose, ha educato me per prima, e  ammetto che stavo lì come una fan durante la convention della sua serie preferita (so che incomprensibile a molti, ma vi assicuro che loro quattro insieme mi sembravano come la congiunzione dei pianeti di Hercules nel film della Disney, cioè una roba di portata cosmica XD). Eh niente, l’articolo è nato soprattutto per poter concludere dicendo che mi sembrava di avere i cari vecchi Inklings davanti…e forse non è un caso che l’incontro sia stato il 22 novembre, l’anniversario della morte di uno dei miei “mentori” in cielo: Clive Staples Lewis (e con questo mi sento davvero, schifosamente e fieramente una Cattonerd XD).

Da sinistra: Franco Nembrini, Don Filippo Morlacchi, Andrea Monda e Don Fabio Rosini, gli “Inklings” secondo me

Ah, se vi state chiedendo perché ho messo nel titolo che è un’ora inutile, il punto è… che lo è davvero! Come diceva Henry Miller: “l’arte non insegna assolutamente nulla, a parte il senso della vita”.

Ecco questo penso dell’ora di religione, che sì, è completamente non utile: il suo scopo non è altro che quello di portare ad ammirare il mondo, non insegna nulla di specifico, solo il senso della vita.

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Tsukimi Robin

Author: Tsukimi Robin

Cultura cattolica: Ho sempre creduto in una realtà trascendente, ma il salto l'ho fatto quando a 16anni mi sono convertita realmente. Da un credere che era solo nel sovrannaturale, mi ritrovai a riconoscere Qualcuno che mi amava infinitamente, passai così dall'intuizione che c'era qualcosa oltre l'orizzonte materiale, ad Incontrare, a fare esperienza di questo Dio che non è una nozione, ma una Persona che ama, ed è Amore. Amo profondamene C.S.Lewis ♥ (seppur fosse anglicano)  Cultura nerd: Probabilmente fui prima nerd che cattolica! L'incontro con la nerdosità avvenne ad 8anni, quando mi comprai il primo fumetto di Sailor Moon (ma già adoravo Indiana Jones e Guerre Stellari). Da lì nacque il mio amore per i manga ed il Giappone, per i cosplay, e per i vestitini fashion delle giapponesi (ok questo è più da squinzia che da nerd XD). I miei fumetti preferiti sono -non in ordine- : Ayashi no Ceres, Slam Dunk, Neon Genesis Evangelion, Dragon Ball, Death Note, Marmalade Boy, Sailor Moon, Ray Earth, Card Captor Sakura, Mademoiselle Anne, Ransie la strega...ok forse di preferiti ce ne sono troppi..coff coff XD Un'ultima cosa: I ♥ ♥ the Doctor *__*

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