Cos’è che distingue un uomo da uno schiavo? Denaro? Potere? No. Un uomo sceglie, uno schiavo obbedisce.

— Andrew Ryan

Violet Evergarden Special – Recensione

L’amore è sempre

Come ben sapete “Violet Evergarden” da noi ha ricevuto il massimo dei voti (★★★★★). La recensione che ho scritto è stata molto apprezzata e ringrazio coloro che mi hanno contattato in privato perché toccati dal delicatissimo tema che affronta questa narrazione di Kana Akatsuki: l’amore non può trovare soddisfazione nella vita terrena, ma proprio per questo motivo abbiamo la certezza che è eterno. Non ho nascosto quanto sia stato toccato da quest’opera, in quanto riguarda anche me. L’impossibilità di raggiungere la persona amata, cioè di non aver saputo comunicare con lei nel tempo che ci fu donato dalla Provvidenza, è la forza, ma anche la maledizione di Violet. E non solo di Violet… Personalmente mi rispecchio in questa frustrazione, anch’io non ho saputo raggiungere colei che amo per colpa dei miei limiti. E adesso non posso più rimediare. Non c’è nessuna soluzione al riguardo, se non quella suggerita dall’ultimo episodio di quest’opera di Kana Akatsuki. Ehi, nessun spoiler, ma sappiamo tutti già dal primo episodio dove andrà a parare il finale. Ma vederlo è un’altra cosa, fidatevi.

Il climax di Violet

Violet realizza in questa scena quale sentimento si nasconde dietro la richiesta di una lettera d’amore rivolta a ogni “amore perduto”, in cui tutti possano immedesimarsi davvero

Dal punto di vista temporale, questo OAVEpisodio speciale non per la televisione. uscito per Netflix si colloca poco prima degli episodi finali di “Violet Evergarden”. Ossia, Violet ha già appreso che Gilbert è morto e non tornerà mai più da lei, ma non ha ancora raggiunto la capacità di comprendere i sentimenti che lui provava nei suoi confronti ai tempi della guerra. Siamo dunque nella parte in cui Violet è maturata molto, è affermata nel suo lavoro, ma non ha ancora affrontato il suo “climaxLa parte del racconto che precede il finale.“. Eh sì, perché l’incarico che verrà affidato questa volta a Violet come bambola di scrittura automatica è quello di realizzare un “climax”, cioè una lettera d’amore di una donna che attende il suo amato disperso in guerra, che non potrà mai raggiungere il destinatario perché lui è morto. Il committente del lavoro non è una persona qualsiasi, ma Irma: una famosa cantante di musica lirica che desidera usare il talento di Violet per ottenere il testo di una canzone in cui l’eroina della storia scopre la dura verità riguardo il suo amato ed esprime i suoi sentimenti leggendo – nel climax della storia – una struggente lettera d’amore dove verrà palesato il tema dell’opera. Il problema è che Irma e Violet sono nella medesima situazione, entrambe hanno perso la persona più importante per loro proprio in guerra prima che potessero chiarirsi con lei riguardo i propri sentimenti, ma non condividono la stessa consapevolezza sull’amore. Irma sa cosa ha perso e cosa attende oltre la vita. Questo “episodio speciale” sarà dunque un percorso psicologico per Violet che dovrà fare un ulteriore passo verso il finale della storia esposto negli ultimi tre episodi della serie. Lo si può considerare un episodio rivolto a chi ha già riflettuto bene sulla conclusione del percorso interiore di Violet. No, non vi siete sbagliati, “Violet Evergarden” parla davvero d’amore eterno! La conferma di tale interpretazione è ben sottolineata in questo OAV in modo davvero plateale.

Una canzone d’amore

Ascolto in silenzio,
il vento nel cielo.
Insieme,
tu non sei più…
qui con me.
Ma le parole che ho scritto,
ancora e ancora,
sono volate via, come fossero piume
e sono scomparse.

L’amore è sempre,
in un panorama assolato,
anche se non ti vedo
e non posso toccarti
è come se tu fossi al mio fianco.

Parlando dolcemente
agli alberi della foresta,
alla pioggia,
per tirarmi su di morale,
camminando
sul terreno
umido,
una strada da percorrere.

L’amore è sempre,
come guardare acqua limpida.
Lo devi accettare
e poi va via,
proprio come te.

L’amore è sempre,
in un panorama assolato,
anche se non ti vedo
e non posso toccarti
è come se tu fossi al mio fianco.

Come farà Violet a realizzare questo bellissimo testo sull’amore? Non faccio spoiler, ma se avete visto la serie i meccanismi narrativi sono pressoché i medesimi: empatizzare con coloro che vivono questa condizione. Violet naturalmente ha dentro di sé questa realtà, ma deve ancora prenderne atto. Il testo della canzone, oltretutto accompagnato davvero da una bellissima musica, ripete una frase chiave che altri non è che il tema di ogni episodio di “Violet Evergarden”: l’amore è sempre. Ovvero, l’amore è eterno!

Irma desidera sublimare il suo amore impossibile realizzando un’opera che trasmetta a tutti la speranza che amare è per sempre. La maggior parte dei capolavori letterari, come la “Vita Nova” o la “Divina Commedia“, sono nati da questo desiderio di eternità

Significa che dobbiamo restare frustrati in eterno? ~ Qualcuno potrebbe chiedersi preoccupato!

Ovviamente… no! Con tale affermazione si vuole dire l’esatto contrario: essendo eterno, l’amore non può restare frustrato! È una prospettiva di chi ha fede nell’Amore, quello con l’A maiuscola: Dio. Non si nomina molto Dio in “Violet Evergarden”, eppure è come se fosse sempre il centro su cui ruota ogni storia. È quel legame eterno che ci rende uniti per sempre a chi amiamo. Questo possiamo dirlo non perché ci troviamo sulle pagine di Cattonerd, un sito per metà cattolico e per metà nerd, ma perché davvero questa ricerca esasperata di eternità è il fine ultimo dell’uomo che rende molte opere giapponesi odierne estremamente più profonde dello squallido materialismo occidentale che impera in molti film, romanzi e fumetti. Sì, “Violet Evergardenha avuto un enorme successo perché ci offre un conflitto che può essere affrontato con sublime bellezza solo se « L’amore è sempre ».

Conclusione

Il dolore per un amore perduto può tirare il meglio o il peggio dalle persone, ma se scegliete la direzione giusta può potarvi laddove c’è la cosa più importante: Dio, l’Eterna relazione per cui siamo in questa esistenza che comincia dal breve prologo che chiamiamo “vita” e che culmina in quella comunione che chiamiamo “Regno dei Cieli”

“Violet Evergerden Special”, mantenendosi sullo stesso livello qualitativo del resto della serie, sia sul piano tecnico che contenutistico, merita il massimo dei voti: ★★★★★, e non può che essere una gioia per chi ha apprezzato la serie. Il tema della storia è sempre quello, ma questa volta molto più esplicato ed enfatizzato. Dunque vedetelo solamente se già avete visto il finale del racconto, altrimenti non saprete apprezzalo né comprenderlo veramente. Oltretutto rischiate anche di spoilerarvi lo sviluppo psicologico della protagonista. Vabbè, la serie è lineare, ma questo episodio non è affatto concepito per essere visto prima del finale e mira esclusivamente a ribadire il tema che Kana Akatsuki ha ben esposto nei suoi romanzi quando Violet realizza cosa si cela nel suo cuore.

Naturalmente se siete poco amanti del genere drammatico sentimentale, “Violet Evergerden Spacial” non fa per voi così come la serie che lo precede. La storia è forte e non gira intorno al problema – apparentemente – più tragico di tutti: l’amore perduto o non vissuto. Amate qualcuno che non potete più raggiungere? Con cui non potete più chiarirvi? Beh, state tranquilli, ne valsa comunque la pena, perché l’amore supera ogni distanza. È una lettera che giunge sempre a destinazione, perché come diceva il buon Tolkien: “Esiste un posto chiamato “paradiso” […] dove le storie non scritte e le speranze incompiute possono trovare un seguito.”

Ehi, se ci pensate questa è la comunione dei santi che la Chiesa festeggia il 1 novembre!

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2 Commenti

  1. Enoch Evergarden

    Davvero bello Alex, ti confesso che non conoscevo l’anime ed è stato grazie a te e Cattonerd che ho potuto recuperare questa enorme lacuna. Come membro “iniziato” di questo sito ho cercato un secondo nickname che potesse rispecchiare la mia cultura nerd oltre a quella cattolica, e direi che il cognome Evergarden rappresenta tutto quello che voglio esprimere con le mie parole. Il profilo di Violet è stupendo, perché non solo trova se stessa ma conserva la parte Vera le suo carattere, anche se talvolta schietto esprime la Verità, l’onestà è l’umiltà. Un anime che merita davvero tanto di essere visto. Complimenti per l’articolo!

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  2. Alex Pac-Man

    Ehi, sono stracontento di sapere che lo hai apprezzato come il sottoscritto! Per me è stato un’emozione fortissima la seconda parte dell’anime. I primi 7 episodi sono introduttivi e un po’ lineari, dunque molti si fermano prima, ma dall’episodio 8 in poi la storia di Violet viene finalmente portata allo scoperto e si resta catturati da una narrazione che una drammaturgia eccelse. L’OAV parte subito in quarta, perché è concepito per coloro che già hanno visto il finale, pur collocandosi prima della fine della serie uscita per Netflix. Speriamo non facciano scemenze con la seconda stagione che, detto tra noi, non ha un granché motivo di esistere nemmeno come spin off…

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Alex Pac-Man

Author: Alex Pac-Man

Cultura cattolica: Affascinato dalle storie di Arda, ho cercato di capire perché Tolkien sostenesse che a essere immaginario è solo il tempo in cui sono ambientati i suoi racconti. Ho così iniziato un lungo cammino, che mi ha portato ad amare il Libro della Genesi e tutto ciò che riguarda la protologia, fino all'esperienza del percorso dei 10 Comandamenti di don Fabio Rosini. La fede cristiana è soprattutto un'esperienza di bellezza, ben lontana dall'ideologia e dall'emozionalità di chi la riduce ad un sterile atto di cieca convinzione. Cultura nerd: Le mie prime idealizzazioni furono plasmate dai capolavori di Shigeru Miyamoto, quali "A Link to the Past" e "Ocarina of Time", che, magari sarà azzardato dirlo, racchiudono in sé un po' tutta l'essenza del mito. Il mio essere un nerdone comincia dall'amore per la narrativa, per il fumetto e tutto ciò che porta alla storia delle storie.

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