Nessuna causa è persa finché ci sarà un solo folle a combattere per essa!

— Tom Hollander

Una persona intorno – Recensione

Il libro testimonianza di Simonetta Giordani (UPI a.k.a.)

La copertina del libro, deliziosamente disegnata da Simonetta (Upi)

“Una persona intorno” è un libro testimonianza molto intenso, semplice da leggere, ma fuori dai normali canoni editoriali per almeno tre motivi:

1) È una auto-biografia di “Una Persona Intorno”, è scritta a due mani, ma sarebbe meglio dire Tre, e… se ve lo state chiedendo la risposta è “no, non ho fatto uso di bevande inebrianti”, ma scoprirete che è davvero andata così per tanti motivi;

2) Il volume che la racchiude non è in vendita eppure è già stato esaurito ed è in ristampa;

3) La storia è incentrata sulla vita e gli scritti di Simonetta, una illustratrice nata e vissuta a Roma fino al 2018, ma che è stata così a lungo presente nella Friend Zone, argomento che noi di Cattonerd abbiamo già tratto più volte (Le vere ragioni dell’esistenza della “Friend zone”), che mai nessuno avrebbe immaginato che a 40 anni suonati tutto si sarebbe evoluto in un felicissimo matrimonio, con un gran figo… un uomo vero, assolutamente certo di volersi imbarcare nella avventura di un matrimonio, cristiano, con lei.

“Una persona intorno” di Stefano e Simonetta Giordani, è un libro che ha il potere di svelare molti moti dell’animo e far risuonare qualcosa nel cuore dei lettori anche se semplicemente aprono a caso e provano a leggere qualche riga.

Come è possibile? Forse perché parla di vita vera, senza fronzoli e idealizzazioni, forse perché parla di sofferenze che tutti possono riconoscere o in cui si possono identificare, ma ci sono anche capovolgimenti degni del miglior Regista che altrimenti, fuori da una storia di questo spessore, si stenterebbe a credere.

La disegnatrice una e trina

Qui le tre UPI sono pacificamente alle prese con una comune, tranquilla e romantica serata. Mi sono chiesta se è mai possibile acquisire tanta chiarezza sui propri moti interiori senza alcun discernimento degli spiriti, ma queste sono domande che possono sfiorare solo una mente da cattonerdone…

Simonetta aveva una certa notorietà nel web come UPI, acronimo di “Una persona intorno”, per la sua capacità di proporre vignette, nelle quali l’aspetto della fede era così fuori focus da passare inosservato.

Eppure già il suo tratto distintivo la diceva lunga sul fatto di riconoscersi una e trina, con estrema modestia e con tre fisionomie ben distinte, quanto caotiche, nel loro avvicendarsi al timone della sua personalità.

Di fatto in UPI si riconosce il guizzo creativo dell’artista, ma anche il suo essere un po’ ingenua e impacciata, in stile Paperoga se proprio vogliamo dare un termine di confronto; “Una persona intorno” è l’animo nobile, gentile e romantico alla Candy-Candy che ogni ragazza nasconde in sé, e poi Squaw, la nerboruta combattente che purtroppo prende il sopravvento quando ogni limite alla pazienza è ormai stato irrimediabilmente sfasciato a colpi d’ascia.

Di strada insieme, queste buffissime e squinternate ragazze, ne hanno fatta tanta fino ad arrivare anche a presentarsi con un albo tutto loro con lo stand di Shockdom al Lucca Comics (alcune vignette sono ancora disponibili qui ).

Nonostante ciò Simonetta è rimasta umile a lottare per tutto questo con una famiglia che non la capiva fino in fondo e verso la quale si sentiva costantemente in difetto, perché se non le permetteva di campare non poteva mica chiamarlo lavoro, no?

Dalla friendzone a una incredibile storia d’amore

La sua storia familiare è molto particolare, e per questo scrivere un libro era davvero il minimo. Tanto per dare un’idea, nelle brevissime testimonianze raccolte in appendice scritte da chi l’ha conosciuta, ce n’è una dove chi ha ascoltato anche solo una parte dei suoi trascorsi tra famiglia difficile, intolleranze alimentari e fidanzati inconsistenti, ammette di aver pensato: ma questa ce le ha proprio tutte!

In effetti non è che metta proprio addosso una carica di positività il fatto di arrivare alla soglia dei 40 anni single e vedere che tutti intorno a te iniziano, bene o male, a sistemarsi con famiglia, lavoro e figli, mentre tu invece collezioni solo delusioni affettive, intervallate da lunghi periodi di vita solitaria nella rilassante e monotona spa offerta dalla friendzone.

Questo non essere né carne né pesce, questo non sapere neanche bene cosa rispondere alle amiche che si fanno beffe e chiedono “e allora, dov’è il tuo Dio?”, è stato una vera tortura. Eppure nonostante questo il carattere di Simonetta resta solare, aperto ad accogliere, a proteggere e a farsi carico dei più deboli, perché è quello che ha sempre fatto sin da piccola con sua sorella, descritta meravigliosamente con i suoi “tre anni di meno e un cromosoma in più”.

Poi attraverso uno strabiliante incrociarsi di eventi, di cui alla fine se ne svela anche la reale Trama, ecco arrivare lui, il Ganzo, l’uomo con il quale nascerà la storia di amore più incredibile e umanamente impensabile. In effetti davvero ce ne vuole di fantasia per pensare che una che ha alle spalle 20 anni di Cammino nella Chiesa, possa riuscire ad avere un dialogo che non preveda l’uso di armi contundenti contro uno che non era semplicemente ateo, ma proprio anticlericale e pure convinto! XD Uno che ha dovuto chiedere qualche dritta a sua zia, l’esperta on demand di cose-di-Chiesa, e sì è trovato davanti a un lampante e granitico parere che non lasciava spazio a dubbi di interpretazione:

Zia: Neocatecumenale? […] Quelli sono i peggio! E comunque non te la dà!

Ecco partire da qui e poi leggere che proprio lui arriva a riconoscere che la castità un senso ce l’ha e ne diventa pure un fervente sostenitore, è un ulteriore motivo per leggere libro. Se non altro si fa chiaro che proprio grazie a questo legante posto nel tempo del fidanzamento, il matrimonio ha poi retto alla prova definitiva.

L’ultimo nemico da sconfiggere

Come avrete capito a un certo punto le cose hanno iniziato a girare per il verso giusto. Apparentemente.

Quando sembrava che potessero finalmente vivere felici e contenti, si scopre che Simonetta era affetta da un tumore malefico, non solo resistente ma anche mutante rispetto a tutte le chemio tentate.

Solo una incommensurabile consapevolezza che Dio non la aveva mai abbandonata e che lei ne aveva le prove tangibili, poteva permettere a entrambi di reggere a questo nuovo strappo e di trasfigurare, una situazione così drammatica, nel segno che qualcos’Altro di più grande stava accadendo.

Non vogliamo spoilerare nulla sull’inatteso finale del libro, ma basti sapere che tutto il calvario tra cliniche e terribili referti è costellato di incredibili luci: eventi a volte inspiegabili che preannunciavano che, parallelamente alla sofferenza, vi era un piano di Risurrezione che andava avanti.

Il meglio, infatti, doveva ancora venire.

In conclusione

Quando raccomando questa lettura dico sempre che è un libro dove si ride, si piange dal ridere e si piange anche per piangere, ma infonde un senso di libertà interiore tale da ridimensionare la percezione di tanti conflitti.

Io non ho mai pianto (vabbè, diciamo che non l’ho fatto in modo proprio vistoso… ), ma la verità è che ho dovuto sospendere la lettura un sacco di volte per incassare e fissare il dono presente nella intimità di alcuni passaggi resi noti pubblicamente soltanto adesso. Li considero un capitale spirituale di inestimabile valore.

Come ho già scritto all’inizio dell’articolo, il libro non è in vendita, ma viene distribuito con lo scopo di raccogliere offerte per un progetto di evangelizzazione. Per chi è interessato al volume o ad avere maggiori informazioni l’indirizzo è: [email protected]

Alcuni link per sbirciare un po’

Per chi è interessato invece a dare una occhiata alle illustrazioni di Simonetta aka Upi, sono ancora disponibili su webcomics  gli upisketches e i fumetticrudi. Qui c’è il suo portfolio pubblico e non fatevi sfuggire “Buonanotte Topinambur” e “Buon vento Dandelion“, due delicatissime favole nate dai testi di Andrea Giordani.  L’ultima è stata pubblicata postuma, perché si tratta dei disegni su cui Simonetta ha messo mano poco prima di spegnere per l’ultima volta la sua tavoletta grafica. Eh, ma di questo forse torneremo a parlarvi in un altro articolo.

 

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2 Commenti

  1. Alex Pac-Man

    Ehm… credo di essere la versione maschile di Simonetta, con la differenza che mi manca ancora il “lieto fine”. XD

    Detto questo, complimenti! Davvero una bellissima recensione, che mi ha convinto a procurarmi il libro. Perché alla fine le migliori storie sono sempre quelle vere, e sopratutto le vite dei cosiddetti “sfigati” sono sempre più interessanti di quelli dei cosiddetti “vincenti” Mitica Upi!

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  2. Quanto dobbiamo essere grati a Dio per averci fatto incontrare Upi! Non ci basta tutta la nostra vita terrena per dirGli grazie.

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Author: martayensid

Cultura cattolica: sono stata atea, agnostica e frequentatrice della sede locale del partito comunista, pur di trovare una alternativa alla fumosa e pettinata idea di Dio propinata dai circoli “bene”. Poi Dio ha avuto pietà di me e a soli 23 anni mi si è mostrato come una scelta fichissima, coraggiosa e più sfrontata di tutte quelle fatte sino ad allora. I corsi di p. Giovanni Marini ofm per il Sog di Assisi hanno fatto il resto. Oggi ho un marito strepitoso Oltre ogni previsione ed un figlio che, con due genitori così fuori di testa, non può che essere votato alla santità. Cultura nerd: credo di aver letto quasi tutti gli albi di Ken Parker a 13 anni, e poi anche molti Dylan Dog, Martin Mystère, Julia etc.. Stravedo per Miyazaki, Hisaishi ce lo ascoltiamo anche in macchina e, tra una cosa e l’altra, la curiosità e la passione per l’informatica e il web sono diventati il braccio destro del più grande talento ereditato da Dio: la creatività.

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