“Attack on Titans”: chiave di lettura per ogni guerra e genocidio – Pt.1
Nelle sue “Lettere a Malcolm”, C.S. Lewis menziona un dialogo fatto con un pastore del continente europeo, il quale ebbe l’occasione di incrociare Hitler di persona. Lewis chiese a questo pastore come gli sembrasse. La sua risposta fu: “Come tutti gli uomini. Così, come Cristo”.
Nel cristianesimo, l’essere umano fu creato a “immagine e somiglianza” di Dio. Con la caduta dei progenitori, si è perduta questa somiglianza, o meglio, si è deturpata. Ma l’immagine di Dio nell’uomo, permarrà fino alla fine.
Hitler è come Cristo. I peggior criminali, sono come Cristo. I nostri nemici sono a immagine di Cristo. Ne l’”Attacco dei Giganti” uno dei temi fondamentali è la disumanizzazione dell’altro. Ma andiamo con ordine facendo un piccolo sunto della trama.
Attacco dei Giganti: la trama
I protagonisti della serie vivono in un paese chiamato Paradis, circondato da possenti mura le quali hanno come scopo quello di proteggerli dai giganti che periodicamente li assaltano causando morte e distruzione.
Per la difesa vengono stabilite tre sezioni dell’esercito tra cui la più rischiosa, chiamata “Armata Ricognitiva”, che si occupa di andare in avanscoperta per poter attaccare, studiare ed eliminare le minacce. I personaggi principali hanno il desiderio di entrare a far parte di questa squadra per poter contribuire attivamente alla battaglia, soprattutto il protagonista, Eren, il quale ha visto uccidere davanti ai suoi occhi la madre per opera di una gigantessa. Apparentemente la trama sembrerebbe dunque trattare di un mondo simil fantasy con creature mostruose da combattere, ma la storia risulterà essere completamente diversa e più complessa, profonda.
Attenzione!!!: da qui dovremmo necessariamente andare avanti a suon di spoiler, per cui se non l’avete ancora vista, andate a recuperare la serie, oppure continuate tranquillamente a leggere (e poi andate a recuperarla lo stesso :P).
Il vero volto dei giganti
Il primo colpo di scena avviene subito, quando in un momento critico Eren, con sorpresa di tutti, si trasforma in un gigante, ma con la differenza di riuscire a mantenere il controllo e tornare poi alla sua forma umana. Questo porterà a fare indagini approfondite su di lui ed i titani, fino a scoprire un’amara verità, ovvero che questi sono esseri umani, ridotti in quello stato da un altro nemico più forte e pericoloso: il paese di Marley. Non andrò nello specifico rispetto all’origine antica di questa razza, dei nove giganti portanti ecc. in parte per motivi di tempo ed in parte perché non è necessario ai nostri fini. Per questo articolo è sufficiente porre l’attenzione sulla questione molto ben trattata e centrale a mio avviso, ovvero: cosa significhi “l’umanità” e cosa significhi “l’altro”. Perché la guerra reale è quella tra Paradis ed i suoi abitanti, gli Eldiani -con sangue di gigante- e Marley, gli altri del continente, divisi da Paradis da una distesa di mare che ha portato quest’ultima a ghettizzarsi in un’isola dimenticata (quasi) da tutti.
Difatti, la storia di queste due nazioni è da sempre intrecciata e complessa. Indagando nel passato, si scoprirà come vi sia ostilità con soprusi, ingiustizie, distruzione e sofferenze da ambo le parti, che hanno portato all’accrescere di rancore, odio e soprattutto paura reciproca che viene trasmessa di generazione in generazione. Gli eldiani del continente vengono ghettizzati e contrassegnati con una fascia che li possa rendere identificabili da tutti, ed in loro è presente un forte risentimento verso il proprio popolo in quanto ritenuto responsabile di passate carneficine, causa della loro condizione. Coloro che tra gli eldiani erano accusati di crimini di vario tipo, venivano “giustiziati” ovvero, mandati in “paradiso”, cioè trasformati come giganti da mandare a Paradis per poterla confinare e mantenere sotto il giogo di Marley, mentre per gli altri nel continente l’unico modo di riscatto è quello di prestare servizio per Marley contro gli abitanti dell’isola, visti come demoni.
Cortocircuito
Messi gli uni contro gli altri, agli eldiani veniva fatto da Marley il lavaggio del cervello con anni di propaganda e terrore psicologico, ottenendo così l’arma più efficace di tutte: la disumanizzazione dell’altro. Questo è ciò che tiene in pugno il popolo di Ymir (gli eldiani), questo è ciò che permette a Marley di continuare i soprusi ed espandersi. Ed è con questa mentalità che Reiner ed i suoi compagni, eldiani di Marley, vanno in missione sotto copertura e si infiltrano in Paradis, con lo scopo di abbatterla dall’interno, e frugarne le risorse. Ma vivere lì, in mezzo a loro, conoscendoli dal vivo, è diverso dal sentirne parlare. La cosa straziante rappresentata nel fumetto è infatti la schizofrenia che si viene a creare in questi soldati. Da un lato intessono relazioni, amicizie, stima e affetto con quelli che sono i loro nemici, ma dall’altra vanno avanti in modo quasi automatico e inevitabile nel loro piano, senza cedere a scrupoli o esitazioni. Ma un cortocircuito c’è. Quando vengono scoperti, nonostante riescano a tornare nel continente, iniziano a sperimentare il crollo di ogni loro convinzione e tutte le emozioni messe da parte, si fanno sentire nella loro coscienza. Erano davvero mostri quelle persone? Quelli con cui avevano combattuto al fianco, riso, scherzato, mangiato, condiviso la quotidianità… erano davvero dei demoni? Perché sembravano, invece, così tanto simili a loro…? Il personaggio che più subisce questo tumulto interiore è Reiner, il capo di quella spedizione. Straziante è il momento in cui nel continente si incontra con Eren. In questa scena possiamo vedere tutto il suo dolore, un dolore che verrà a sorpresa compreso e condiviso da Eren, il quale gli dirà “io sono come te”.
Infatti Eren è ormai disposto a fare di tutto per salvare il suo mondo, e riconosce che ciò che ha guidato Reiner sono anni di dolore, di menzogne e di situazioni che lui ha dovuto subire fin dall’infanzia e che lo hanno portato a credere che attaccando Paradis avrebbe fatto la cosa giusta, così come ora Eren è convinto che nonostante le vittime innocenti che ci saranno, il suo piano di usare il Boato della terra (una vera e propria “arma” di distruzione di massa dato dal potere dei Giganti) sia l’unica via possibile. Tralasciando le questioni etiche della decisione di Eren, il nostro interesse si rivolge al fatto che lui si riconosce uguale a Reiner ed il paradosso a cui assistiamo qui è a dir poco sconvolgente… [Continua nella Parte 2].
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